mercoledì 8 febbraio 2012

Giovanni Allevi - Regaliamo ossigeno!


(Venezia-Biennale 2011)


Il primo ricordo che ho dell'Università è l'incontro tra noi matricole appena iscritte, ed i docenti di Filosofia, quelli della mia facoltà.
Alla fine un anziano professore ci chiese se avevamo domande.
Io, dopo aver vinto delle resistenze, presi coraggio e chiesi:
“Secondo voi, cos'è la Filosofia? Chi è il filosofo oggi? A che serve la Filosofia?"
Non so che faccia avessi mentre rivolgevo la mia domanda, che forse deve essere stata interpretata come ironica, tanto che la risposta fu una risatina bonaria.
I docenti si guardarono tra loro, compiaciuti, come a voler dire "eh...ragazzo, non è una domanda a cui si può rispondere in due parole...."
"Bene, - disse il docente - vi facciamo tanti auguri per il vostro corso di studi"; fece segno di alzarsi, e l'incontro finì così.
Restai un po’ a disagio, così come le altre matricole, perché in realtà l'argomento ci toccava tutti nel profondo.
Facciamo un balzo in avanti di diversi anni. Durante un seminario a cui partecipavo per preparare la tesi, il mio professore alzò gli occhi dai fogli, e preso da una improvvisa illuminazione disse:
"Immaginate un sistema circolatorio. Dentro ci sono centinaia di migliaia di
globuli rossi che lo percorrono a velocità pazzesca seguendo un verso ben preciso.
Il tempo per percorrere il sistema è di circa un minuto.
Immaginate che un solo globulo rosso si metta da parte e dica:
“Sono un globulo rosso. Viaggio dentro un sistema circolatorio a velocità pazzesca assieme a tutti gli altri porto ossigeno agli organi e per compiere un
giro impiego circa un minuto. “
Ecco – disse il professore – quello è il filosofo!"
Attraverso la conoscenza è possibile rendersi consapevoli del sistema complesso dentro cui tutti siamo immersi, fino ad esserne liberi, senza subirlo.
Questo piccolo episodio è forse uno degli eventi più significativi che mi porto dall'Università.
Viviamo in un periodo apparentemente buio, dove regna l'incertezza sul presente e sul futuro, ma se sapremo trasformarci in quel globulo rosso, capaci di fermarci a riflettere senza farci travolgere dagli eventi, senza correre dove vanno tutti perché si fa così, conquisteremo una forza inarrestabile.
Se sapremo resistere all'omologazione imperante, per difendere la nostra unicità, metteremo in moto dei cambiamenti virtuosi, profondi, attorno a noi. Se sapremo inseguire i nostri sogni, accettandone i rischi con passione bruciante, non ci sarà crisi ad impedire i nostri passi.
Ma soprattutto portiamo ossigeno, come quel globulo rosso!
Regaliamo ossigeno ad un mondo che non ne ha più, dove tutto sembra piatto e scontato, dove la sopravvivenza sembra essere ormai l'unico fine.
Regaliamo ossigeno, e la nostra esistenza si trasformerà in un’avventura che vale davvero la pena di essere vissuta!
Grazie.

12 commenti:

  1. Ciao Giuliana,
    molto bello questo post:
    spesso chi insegna con passione, o semplicemente chi ha qualcosa da dire, riesce a spiegare con semplici parole, concetti apparentemente complessi, come complessa è nella sua semplicità la vita, e persone che non hanno cultura, ma che hanno molto sperimentato durante la loro esistenza riescono a fare benissimo, spesso sorprendendo chi presume di sapere perchè possiede un pezzo di carta.

    Buona giornata

    RispondiElimina
  2. Bel post che condivido!! buona giornata

    RispondiElimina
  3. Si, mi piace molto quello che hai scritto.
    "Sapremo resistere all'omologazione imperante"? Tu poni questa domanda, ed io che non sono più giovanissima, mi dico che già da tempo ho deciso di essere sempre me stessa, di portare avanti le mie idee, la mia unicità. E non sempre è facile...
    Grazie per questo post.

    RispondiElimina
  4. ...soprattutto per non imbarbonirsi!

    RispondiElimina
  5. Bellissimo l'esempio del globulo rosso! bisognerebbe portala nelle scuole questa filosofia :)

    RispondiElimina
  6. A volte com'è difficile rispondere, ppresi alla sprovvista.

    RispondiElimina
  7. Emozionante Giuliana, un discorso da incorniciare. Grazie per averlo postato.
    Da appassionato do filosofia non posso che essere contento nel leggere questi discorsi, contento e meravigliato percgè cos'è la filosofia se non un atto di meraviglia?
    La stessa meraviglia di porsi interrogativi, darsi delle risposte e poi metterle nuovamente in dubbio.
    La filosofia porta alla consapevolezza, forse la più meravigliosa delle consapevolezze, quella della propria esistenza e, in base al proprio sentire, anche a quella degli altri.
    Aggiungerei che l'atto filosofico, come già fece Socrate, è anche quello di comunicare con gli altri globuli rossi, rendendoli consapevoli della loro esistenza al pari della mia.
    Husserl parlò di Coscienza, Marx di Presa di Coscienza e Heidegger dell'esserCI, meraviglie del pensiero, della filosofia e...... della nostra esistenza.
    Grazie Giuliana di questo bellissimo post, uno dei più interessanti.

    Lorenzo

    RispondiElimina
  8. le analogie più semplici riescono laddove intricati ragionamenti non arrivano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rispondo a Zefirina perchè non riesco a postare... .Capricci della tecnologia , che è sempre in lotta con la sottoscritta! L'esempio del globulo rosso è disarmante , da metterlo in una enciclopedia.. Cosi' semplice , ma cosi' diretto da desiderare materializzare come un cartone animato il piccolo globulo, salvatore del mondo, che con la sua pacatezza e riflessione nelle azioni, ci fa credere quanto importante sia la nostra individualità!

      Elimina
  9. Sì, una ventata di ossigeno sarebbe di grande aiuto, soprattutto per certe idee che, magari, stanno per spegnersi.

    RispondiElimina
  10. Brava SIR!Bellissimo post! Mi sei piaciuta moltissimo, brava!Syl

    RispondiElimina
  11. Sì, il globulo rosso si ferma a pensare. Ma di questi tempi di grande cambiamento cosa pensare?

    RispondiElimina