
"Viva la scuola della Costituzione italiana.
Mentre Berlusconi si fa gli affari suoi, il prezzo della crisi la paghiamo noi”. Gli slogan passano di bocca in bocca. Fino alla “grida” in rima musicale dei precari di Palermo: “Berlusconi insieme a Mary Star vuoi la scuola rovinar. Ma ti devi calmar.
L’Università vuoi privatizzar, un popolo istruito certo non puoi dominar.
Brunetta a spodestar, Tremonti a calcolar e i poveri precari e gli studenti a protestar”
Ieri ho scioperato, per motivi personali non sono andata in piazza, ma il mio cuore era con i manifestanti. Chi ha che fare con la scuola pubblica (per la sanità, per il pubblico impiego è la stessa cosa, comunque l'elenco è lungo) sa come gli ultimi provvedimenti sono un attacco a un diritto costituzionale, quello di una scuola pubblica competitiva e all'avanguardia. Il Governo continua ad attaccare, denigrare e sminuire tutta una categoria di lavoratori,
mentre interviene a cambiare radicalmente il sistema scolastico, peggiorandolo.
Il Ministro della Pubblica Istruzione (pubblica? Istruzione?) sta mettendo in discussione con i propri atti, giorno dopo giorno, il diritto fondamentale dei cittadini all’accesso all’istruzione e alla formazione, previsto dalla Costituzione".
Anch'io ho scioperato ieri, poichè non ce la faccio a vedere com'è ridotta la scuola pubblica, dopo che Gel vi ha messo le mani! Non sono venuta al corteo a Roma, perchè avevo un impegno...ma so che la manifestazione è riuscita bene. Grazie per il tuo reportage.
RispondiEliminaSciopero sì, ma a questi frega meno di zero. Sono anni che alle smorte assemblee cerco di spingere per nuove forme di protesta, più radicali, tipo lo sciopero bianco o l'occupazione, ma ormai i sindacati mi sembrano logori, incapaci di rendersi conto che non abbiamo a che fare con governanti normali.
RispondiEliminaCiao
Il terremoto? Hem no.Preferirei non sentirlo eeheheh (scusa la pessima battuta, ma è arrivata spontanea!)...
RispondiEliminaCredo che bisognerebbe ripartire riformando i sindacati.Non mi sembrano più in grado di far fronte alla situazione.
Parole sante!!!
RispondiEliminaI sindacati sono ombra!!!
Non servono più a nulla... solo salvaguardare le loro spalle!!!
Ciao Signora grazie della visita e dei complimenti... con un abbraccio ti lascio uno splendido weekend
pubblica? istruzione? già... mi viene da ridere pure a me quando ci penso.. tra una lacrima e l'altra...
RispondiEliminaNaturalmente ho scioperato anche io, indifferente al fatto che il mio sciopero conti nulla o poco più.
RispondiEliminaForza, non molliamo!
:-)
Lo sciopero degli inss. è inutile, anzi dannoso...
RispondiEliminaUna giornata in meno di stipendio...
Ciao Carissima.."El pueblo unido jamás será vencido " quante lotte..quanti bei ricordi!
RispondiEliminaBuon Weekend.
Sembra di essere caduti dentro una ragnatela da cui non si riesce a venirne fuori.
RispondiEliminaSempre più imbrigliati e imbrogliati.
Signora in Rosso,
RispondiEliminasenza retorica...
so proprio brutti tempi...
quando s'intacca il diritto allo studio si scardinano le fondamenta della democrazia...e allora si che so dolori!
Buona Domenica
che periodo di merda!
RispondiEliminabuona domenica Michele pianetatempolibero
Io non vedo grandi miglioramenti con questo Governo.
RispondiEliminaNè per la scuola nè per altri settori. Come dici tu, qualcuno pensa solo a farsi gli affari suoi...
Baci
io ormai non ho + parole in merito.Una volta ero attivista in prima linea ,delegata sindacale,regalavo ore ed ore x qualcosa in cui credevo.Ma un giorno ho detto basta!Non mi sento + rappresentata da nessun sindacato xke'tutti fanno ormai solo il gioco del governo e basta.
RispondiEliminaKi ci aiuterà? Non c'è neanche compattezza fra di noi.Come si fa a portare avanti discorsi seri se tanta gente non vuole + sentir parlare neanke di assemblee sindacali,altro ke di scioperi..... Ti tendi conto?
Mah!speriamo bene......
kiss
Lella
E' giusto far sentire il proprio dissenso, anche con lo sciopero, anche se servirà a ben poco. Ma comunque si è espresso il proprio disappunto ad una situazione sempre più vergognosa. Ciao SIR!
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