RIFIUTO LA VIOLENZA, DA QUALSIASI PARTE VENGA E SONO SOLIDALE CON LE PERSONE CHE LA SUBISCONO SIANO ESSE GAY, EXTRACOMUNITARI, DONNE, BARBONI, CANI, GATTI O PRESIDENTI DEL CONSIGLIO
In un Paese civile e democratico non si può prendere “a pugni in faccia” il presidente del consiglio. E’ anche vero però, che in un Paese civile e democratico, il presidente del consigilio non sarebbe Silvio Berlusconi. (Matteo Gracis)
La violenza non si può condannare solo quando il soggetto che la "subisce" rappresenta qualcosa di molto vicino ai "nostri" ideali. Altrimenti è "ipocrisia", come tante espressioni della nostra epoca. Concordo con te. Condanno la violenza, qualunque sia l'indirizzo a cui è rivolta. Un abbraccio
Perchè accanirsi tanto contro la violenza fisica? E quella che subiamo ogni giorno da decine di anni da questo soggetto con le sue tivù, i suoi imperialismi, la sua vanagloria, la sua mania di grandezza che sta distruggendo un paese e una democrazia costruite sul sangue e sulle lotte di milioni di persone dove la mettiamo? E' così "diversa" da quella fisica? Siamo mentalmente in una guerra civile e uno psico-labile, proprio perchè tale, è la risposta più sincera e diretta a uno status di diffusa insopportabilità. E adesso la pietas riabilita... Quanta ipocrisia.
Non mi interessa difendere nessuno... Non amo "ribattere", ma vorrei esprimere il mio pensiero, scaturito dalla lettura di alcuni commenti, anzi, per la precisione, di un commento in particolare, a costo di diventare antipatico a qualcuno: Ipocrisia evidentemente è un termine che "va di moda". Ma perchè invece di continuare a parlare di questo "mostro" che sta distruggendo una democrazia, non pensiamo a quanti lo hanno preceduto e hanno vestito solo un abito di un altro colore facendo in modo "diverso" cose altrettanto abominevoli al nostro paese? Ma vogliamo ancora credere alle favole? Denunciamo pure ciò che va denunciato, ma cerchiamo di mantenere un minimo di "autonomia" mentale.
In un Paese civile e democratico non si può prendere “a pugni in faccia” il presidente del consiglio. E’ anche vero però, che in un Paese civile e democratico, il presidente del consigilio non sarebbe Silvio Berlusconi. (Matteo Gracis)
RispondiEliminaAnch'io !
RispondiEliminaEccellente la citazione riportata da zefrina !!
La violenza non si può condannare solo quando il soggetto che la "subisce" rappresenta qualcosa di molto vicino ai "nostri" ideali. Altrimenti è "ipocrisia", come tante espressioni della nostra epoca. Concordo con te. Condanno la violenza, qualunque sia l'indirizzo a cui è rivolta.
RispondiEliminaUn abbraccio
Mi piace molto la citazione di Zefirina.
RispondiEliminaSignora in rosso, posso mettere lo stesso post nel mio blog? diro che sei tu la autrice.
Grazie
Cris
Perchè accanirsi tanto contro la violenza fisica? E quella che subiamo ogni giorno da decine di anni da questo soggetto con le sue tivù, i suoi imperialismi, la sua vanagloria, la sua mania di grandezza che sta distruggendo un paese e una democrazia costruite sul sangue e sulle lotte di milioni di persone dove la mettiamo?
RispondiEliminaE' così "diversa" da quella fisica? Siamo mentalmente in una guerra civile e uno psico-labile, proprio perchè tale, è la risposta più sincera e diretta a uno status di diffusa insopportabilità.
E adesso la pietas riabilita...
Quanta ipocrisia.
Quoto anch'io il commento di Zefirina: è perfetto!
RispondiEliminaConcordo pienamente
RispondiEliminaCara Signora in Rosso
Un Abbraccio
Concordo pienamente con Zefirina.
RispondiEliminaquoto Zefirina
RispondiEliminaNon mi interessa difendere nessuno... Non amo "ribattere", ma vorrei esprimere il mio pensiero, scaturito dalla lettura di alcuni commenti, anzi, per la precisione, di un commento in particolare, a costo di diventare antipatico a qualcuno: Ipocrisia evidentemente è un termine che "va di moda". Ma perchè invece di continuare a parlare di questo "mostro" che sta distruggendo una democrazia, non pensiamo a quanti lo hanno preceduto e hanno vestito solo un abito di un altro colore facendo in modo "diverso" cose altrettanto abominevoli al nostro paese? Ma vogliamo ancora credere alle favole?
RispondiEliminaDenunciamo pure ciò che va denunciato, ma cerchiamo di mantenere un minimo di "autonomia" mentale.
sono d'accordo con Zeferina e con la splendida citazione postata
RispondiEliminaClelia
è vero, la violenza non è mai la soluzione!
RispondiElimina“Finché la violenza di stato si chiamerà giustizia, la giustizia del popolo si chiamerà violenza.”
RispondiEliminaGiuseppe Mazzini (1805-1872), patriota, politico e filosofo italiano
Io quoto te e non altri. Con la violenza fisica non si risolve niente senza se e senza ma. Ciao.
RispondiEliminaZefirina ha parlato per me.
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