Venezia-Ponte dei sospiri versione 2008- foto Signora in rosso
incomincia così
Il venticinque settembre milleduecentossesantaquattro, sul far del giorno, il duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, Gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs.Il Duca d'Auge sospirò pur senza interrompere l'attento esame di quei fenomeni consunti.
Gli Unni cucinavano bistecche alla tartara, i Gaulois fumavano gitanes, i Romani disegnavano greche, i Francesi suonavano lire, i Saracineschi chiudevano persiane. I Normanni bevevano calvadòs.
-Tutta questa storia,-disse il Duca d'Auge al Duca d'Auge,-tutta questa storia per un pò di giochi di parole, per un pò d'anacronismi: una miseria. Non si troverà mai una via d'uscita?
Affascinato, continuò per alcune ore a osservare quei rimasugli che resistevano allo sbriciolamento; poi, senz'alcuna ragione apparente, lasciò il suo posto di vedetta e scese ai piani inferiori del castello, dando di passata sfogo al suo umore cioè alla voglia che aveva di picchiare qualcuno.
Picchiò, non la moglie, inquantochè defunta, bensì le figlie, in numero di tre; battè i servi, tappeti, qualche ferro ancora caldo, la campagna, moneta, e, alla fin fine, la testa nel muro.
(da " i Fiori blu" di Raymond Queneau - traduzione di Italo Calvino)
Buondì, Signora in rosso. Volentieri ricambio la visita. Fatalità, proprio ieri sera avevo in mano un libro di Calvino!
RispondiEliminaUn cordiale saluto cannonico,
DC
http://blog2piazze.blogspot.com/
Beh... Meno male che qualcuno dispensa queste letture...
RispondiEliminaGrazie!!
Quindi è affermato l'uso di spostar fuori di se tensioni e problemi, ma c'era forse una particolare lettura per l'ordine dei succubi fra moglie morta (come poi?) e figlie, servi, tappeti, ferri, campagne e terre ?
RispondiEliminaSe avesse invertito l'ordine iniziando dalla sua testa ?!
Non ci resta che l'ironia, visto che fai riferimento a persone reali...
Rivoluzione, rivoluzione, piccola magari, ma rivoluzione !!!
P.S. Grazie per la visita a Zipuò, spero troverai il tempo di ritornare e sognare e disegnare la tuo luogo ideale...
a parole, Zipuò !
Ciao Signora in Rosso, grazie per i tuoi commenti. Raymond Queneau? non male, non male davvero. Approfitto per farti gli auguri, perchè per alcuni giorni non ci sarò anche se ci saranno i miei post che ho programmato per i prossimi giorni. Ci rivedremo il 6 gennaio 2009, ancora auguri SiR.
RispondiEliminaciao, silvano.
bellissimo rileggere certi passi....ti fanno ricordare e capire ancora una volta!
RispondiEliminaUn abbraccio :)
"Non si troverà mai una via d'uscita?
RispondiEliminaSperiamo di sì...
Grazie per la visita che ricambio volentieri...
"Non si troverà mai una via d'uscita?"
RispondiEliminaNo! Mala tempora currunt...
"L'ottimista e' il tipo di persona convinta che la mosca ronzante per la casa stia cercando una via d'uscita". G. J. Nathan
Chi vuol esser mosca lieto sia...
E' la testa d' altri che bisognerebbe sbattere contro il muro...Brutto affare il "quieto vivere"!
RispondiEliminaP.S.: mi dispiace che non abbia vinto anche tu il Candy. Sai, è strano...per la seconda volta, un tuo post, dà vita ad una riflessione d'altro genere che mi porta a scriverne uno.
Complimenti per il tuo post.
RispondiEliminaLieta giornata.
Ciao,
RispondiEliminaper ora grazie della segnalazione del film "Tango", cercherò di vederlo
grazie e un saluto cordiale e un Augurio di Buon 2009