martedì 22 settembre 2009

la morte non è niente

(Falcade 2008)
La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Henry Scott Holland (1847-1917)

20 commenti:

  1. oh accidenti, sai che l'ho letta il giorno del funerale di mio marito, sembrava così consolatoria

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  2. La fine di un amore è come la morte?
    Non credo.
    L'altro non è dall'altra parte,
    non è più dietro l'angolo.

    (Pieve di Cadore 2009)

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  3. Io credo che nulla è per sempre e neanche la morte...Io credo che la morte sia solo uno stato transitorio...attraverso la quale traghettiamo in un mondo diverso...
    Ciao e complimenti per la tua dolcezza e sensibilità.

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  4. Bellissimo brano, commuovente e pieno di speranza.
    Apre il cuore.
    Davvero eroico chi ci riesce.
    Un bacio!Syl

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  5. Io non voglio essere coem prima perchè dovrei continuare a lavorare come uno schiavo? e perchè lei dpvrebbe continuare a chiamare un nome che tanto cme nella vita reale non c'è mai?
    Voglio essere cenere e solo un ricordo. ciao

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  6. Bellissima preghiera per i vivi...
    Aiuta a superare in parte il dolore.
    La conosco bene.

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  7. E' Bellissima ... non la conoscevo
    Grazie
    Signora in Rosso

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  8. ........... non saprei ...........
    un detto siciliano dice in proposito ......
    "tintu pi cu muori" ovvero ........
    "cattivo per chi muore" .........
    forse un pò cinico ..... ma realistico!

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  9. Grazie Signora in Rosso per scrivere questi parole. Oggi sono triste e queste post mi ha fatto bene

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  10. Se chi è rimasto da questa parte potesse ascoltare quelle parole dalla viva voce di chi sta dietro l'angolo si sentirebbe veramente rassicurato.

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  11. Leggendo queste parole mi e venuta la pelle d'oca, voglio copiarle e lasciarle scritte quando arriverà il mio momento. La persona a cui vorrò lasciarle, spero le metta in atto.
    Buona vita, Viviana

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  12. Semplicemente stupenda. "sono solamente passato dall'altra parte". Mi è venuta la pelle d'oca! bella, intensa, vera!

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  13. Io credo, risorgerò! In questa vita siamo solo di passaggio.

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  14. Sì, è così. E' la nostra cultura materialista che ci impedisce questa comprensione.

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  15. Purtroppo non sempre è facile pensare che la persona che ci manca sia solamente nella stanza accanto...comunque è un bellissimo brano che da speranza!

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  16. Buona sera...
    A me mi fa tristezza da morire ....
    Mi sento persa profodo con quell senso di altra parte...Lei sa..? Io da bambina ero sempre testarda oggi mi sembra che cosi sto anche meglio poi sperando ancora, che questa morte , che dolore fosse di una capra selvaggia , e soltanto una buggia ...
    - le saluto La Signiora in Rosso ...

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  17. Nel mio blog una delle prime categorie/etichette che ho aperto quasi 3 anni fa è stata proprio "per non temere la morte"... e la inaugurai proprio con questo brano (spesso erroneamente attribuito nella rete a un passo di S. Agostino, di cui il brano di Henry Scott Holland è un commento). La morte non va temuta, certo, anche se c'è modo e modo di morire: è una "porta" che conduce alla Luce, ma può anche essere stretta, spiacevole e spigolosa. C'è poi naturalmente il dolore della perdita, un coltello che punge nel cuore di chi resta, al di là che batta nella consapevolezza che l'anima è immortale. Buona domenica SIR, un abbraccio

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