Per compiere questo viaggio nel Belpaese, l'autore sceglie come filo conduttore il racconto di tre personaggi principali: due vincenti, Lele Mora e Fabrizio Corona, e un perdente. Un ragazzo di provincia chiamato Ricky, che spera di lasciare il mestiere di operaio per diventare una star del piccolo schermo. Uno che non si capacita del perché i suoi provini, in cui si esibisce in un mix tra Ricky Martin e arti marziali, non siano finora andati a buon fine. E che ammette candidamente di essere pronto a vendere sessualmente il suo corpo, per un film che lo lanciasse come "il Van Damme italiano".
Ma Ricky è solo un piccolo ingranaggio di una catena, del corto circuito tra politica, potere, informazione, gossip, velinismo, bisogno spasmodico di apparire creato dalla tv commerciale (e quindi berlusconiana). Ben più inquietanti, in questo senso, appaiono Mora e Corona. Personaggi che tutti conosciamo: ma che visti sullo schermo, nei loro habitat naturali, nella loro - diciamo così - normalità, fanno davvero impressione, Mora ad esempio mostra con tranquillità la suoneria fascita sul suo cellulare, al suono di "faccetta nera" e con immagini di croci celtiche e svastiche che si alternano sul display.
Ancora più forte l'impatto di Corona, che si autodefinisce "il Robin Hood moderno, che ruba ai ricchi e tiene tutto per sé". E che compare anche in una lunga e già celebre sequenza di nudo, sotto la doccia: "La scena è nata come idea sua - rivela Gandini - lui decide sempre come esporsi, come apparire".
io l'ho visto, non mi è sembrato un granchè..... d'accordo, si denuncia la tv spazzatura, il monopolio televisivo di Berlusconi...ma poi gran parte del documentario verte su l'effetto mediatico di Mora e Corona...
speravo meglio, a dir il vero, più graffiante!

Certo che i 2 "famosi" citati sono proprio dei gran bei personaggini ... che amarezza !
RispondiEliminaCiao SiR a presto
Poco fa al nostro baretto ho visto un amico appena uscito dalla proiezione. A lui è piaciuto. Dal suo punto di vista non c'è a monte una tesi precostituita o un messaggio: è stato fatto proprio un lavoro documentaristico. Poi ognuno tira le sue conclusioni. E' che noi le conclusioni da italiani purtroppo le conosciamo già, vivendole sulla nostra pelle. Probabilmente è stato pensato più per il mercato estero. Io andrò domani o domenica, poi ti dirò le mie impressioni. Buona notte.
RispondiEliminaNon visto, ma mi è stato segnalato.
RispondiEliminaPenso già, comunque, a quanto sarà rivoltante.
ma perchè diamo tanto risalto a questa merda??
RispondiEliminanon si potevano dire le cose senza mostrare e con questo dare soddisfazione a quei farabutti??
io non guardo più la televisione, perchè crea dei personaggi vuoti ed incapaci, se non solo di leggere.
Certe riviste di gossip di veline mi vergogno di leggere anche dal parrucchiere...ma tutti questi "personaggi" non possiamo ignorarli?? se ignorati non sono più nessuno...parlo di queste persone che sono famose solo perchè...non so, se penso che hanno dato un premio a Noemi questa estate...non capisco più niente, scusa lo sfogo ciao A
sempre curioso di vederlo "live"
RispondiEliminaciao
viva ricki! lo vogliamo come protagonista di un film sulla doppia vita di bruce lee...( cosa ha fatto bruce per sfondare???)
RispondiEliminaViva corona nudo!!! d'ora in poi vogliamo che si presenti in pubblico solo così, almeno vedremo la sua vera faccia ( niente male..)
Quanto allo spot "meno male che silvio c'è" devo dire che non me lo ricordavo... è veramente agghiacciante, S.O.S. alla C.E.