da L' isola non trovata [1971]
E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l' oggi dove è andato l' ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai...
Giornate senza senso, come un mare senza vento,
come perle di collane di tristezza...
Le porte dell'estate dall' inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo,
nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l' alba non vedrà
e dove corra il tempo chi lo sa?
Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili
corron dietro a delle Silvie beffeggianti,
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:
perchè adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade,
l' inutile bagaglio hai dentro in te,
ma temi il sole e l' acqua prima o poi cadrà
e il tempo andato non ritornerà...
Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,
ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,
le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,
ti rinfacciano una crisi non chiarita:
la sfera di cristallo si è offuscata
e l' aquilone tuo non vola più,
nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi
e il tempo passa e fermalo se puoi...
Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,
il sorriso degli specchi è già finito,
nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna,
al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,
ma il tempo passa e non ritorna più...
arriva sera, stanca da mille impegni che volente o nolente hai dovuto onorare, in macchina ti metti a cantare a squarciagola
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai...
Però, cara signora in rosso!
RispondiEliminaTra te e Guccini, mi vien voglia di piangere e stasera non ho neppure lavato i piatti ...
Un abbraccio consolatorio ^_^
Lara
Càspita! Cantavo Guccini in Friuli insieme ad una schiera di amici, armati di chitarre, fiaschi di vino, pane e salame e tanta gioventù nella pelle...
RispondiEliminaChe periodo!
P.S. ti ho risposto nei commenti del mio post.
Ciao Sir!
Si, Guccini mi garba... come diciamo noi in Puglia.
RispondiEliminaLa sera è sempre un "consuntivo"... ma da quando cerco di prendermi meno sul serio, mi pesa meno (sarà che sto rinc... ndo del tutto?)
Mah...
Ehh..ma allora siamo masochiste...pure Guccini ascolti...lassa perde!!! nun ce pensà...la sera si è stanchi è normale che un pò di tristezza faccia capoccella...e allora? noi che ci stiamo a fa?
RispondiEliminaVedrai Signora in Rosso domani mattina, bella pimpante e contenta...se scordata de Guccini e delle lamette per le vene...:-)))
buona giornata! da me c'è il sole ma fa un freddo tremendo... ^____________^
RispondiEliminaoggi una per me sarà una giornata ricca di impegni....ma ho lo spirito giusto per affrontarli tutti...
RispondiEliminaun caro saluto con l'augurio che sia per te una buona giornata;))
roberta.
Ogni giorno propone quesiti da risolvere, per esempio oggi ha me ne toccano parecchi e, visto che è tardi, ti saluto e mi avvio per affrontarli!!
RispondiElimina- Guccini è un grande poeta contestatore, mi piace, assai assai!
Ciao a presto.
^_____^-
Un Guccini malinconico; sempre bellissimi i suoi testi, anche a distanza d'anni.
RispondiEliminaA me ogni tanto è capitato di canticchiare l'Avvelenata, è più liberatorio!
E Guccini mi ricorda il passato remoto, la giovinezza, i problemi esistenziali e le proteste. Mi piaceva assai... Anche ora! Ma questa è un'altra vita.
RispondiEliminaCerto che essere "volente e nolente" allo stesso tempo, non è da tutti!
RispondiElimina@alex- corretto|
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