giovedì 4 marzo 2010

kavafis


Monotonia
Il monotono giorno da un monotono
identico giorno è seguito. Cose identiche
si faranno e rifaranno nuovamente –
momenti identici incombono e dileguano.

Il mese passa che porta un altro mese.
Le cose che succedono le possiamo indovinare
senza sforzo; sono le cose di ieri, fastidiose.
Finisce che il domani non sembra più un domani.



23 commenti:

  1. logorio del quotidiano
    e intanto la vita va!
    ciao
    buona serata
    Michele pianetatempolibero

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  2. Ciao bellissima,
    "contro il logorio della vita moderna...un amaro a base di carciofo"
    diceva così una vecchia pubblicità...sarà vero?
    buona serata.

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  3. Cosa sarebbe il domani senza il susseguirsi degli anni, dei mesi, dei giorni..Non conta il trascorrere del tempo..ma come lo si vive..
    Un saluto Dual.

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  4. Un pò depresso, Kavafis, in questa poesia.
    Non è poi così scontato che le cose che succedono le possiamo indovinare senza sforzo: la vita è anche imprevedibile!

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  5. Non mi piace la monotonia, non riuscirei vivere un giorno come un altro. Come non mi piace fare troppi calcoli su quello che farò domani.
    Ciao signora, roberta.

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  6. eppure qualcosa di imprevisto è capitato... ed il nostro P. del C. stà cercando di correre ai ripari...buffo no?? speriamo che "el tacon nol sia peso del sbrego" ciao

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  7. "Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

    chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

    chi non rischia,

    chi non parla a chi non conosce..."

    Neruda

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  8. sinceramente io non conosco la montotonia, per me ogni giorno è diverso dall'altro tanto che a volte sogno una vita uguale per rilassarmi un po'.
    A volte però mi assale la noia che non è il ripetere le stesse cose metodicamente bensì è qualcosa che appartiene a me stessa, qualcosa che vorrei ma non riesco a fare.

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  9. p.s. usi caratteri troppo piccoli ed io stento a leggere :o)

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  10. Eppure ogni giorno NON è mai uguale a se stesso, prova a pensarci. Nonostante facciamo magari le stesse cose, tu non hai gli stessi pensieri, le stesse emozioni, dei giorni precedenti e le tue azioni non sono mai identiche perchè comandate dal pensiero.
    Scaccia la noia, dai!

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  11. Ciao Signora in Rosso:

    Kavafis é uno dei miei poeti preferiti.

    Baci

    Cris

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  12. non a caso kavafis ci esorta anche ad aspettare i barbari per cambiare le cose, come dargli torto?

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  13. C'è monotonia perchè noi italiani siamo monotoni fino all'inverosimile. I luoghi comuni su di noi non sono mai stati così veritieri come in questi anni. Anzi, manco il mandolino sappiamo più suonare....troppa fatica, meglio la Tv.

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  14. capita qualche volta di pensare che il domani sia oggi

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  15. siamo noi a decidere se il nostro domani sarà monotono o no! con questo non voglio dire che bisogna fare chissà che cosa... l'importante è come si fanno le cose... anche le solite... quelle di tutti i gioni! ciao bel blog!

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  16. La monotonia ce la costruiamo noi, basta veramente poco per lasciarcela alle spalle.
    Buona vita, Viviana

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  17. Magnifico!

    p.s.
    Di questi tempi il domani si prevede peggiore dell'oggi...

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  18. qualche volta la quotidianeità opprime, qualche volta rassicura...
    marina

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  19. Sta a noi rendere monotona o meno una giornata!
    Cinzia

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  20. e sì, poesia un pò deprimente ma che riflette la triste realtà.Il tempo passa inesorabilmente nella "monotonia" di uno stress dietro l'altro,uguale giorno dopo giorno.Anche questa settimana è andata ed è sempre la solita routine,il solito stress,la solita monotonia :-(((
    Lella

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  21. Kavafis mi piace molto. Questi versi sono intrisi di malinconia e di pessimismo.. In fondo sta a noi rendere un giorno un tantino diverso dall'altro.

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  22. Ecco come non vorrei vivere!
    La vita è altro, questa è mera sopravvivenza!
    Che tristezza!Syl

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  23. Eppure un domani senza Berlusconi e i suoi lacchè dovrà pur arrivare!!!!! Almeno quel giorno, non sarà un giorno come i precedenti e nemmeno uguale a quelli che verranno dopo!!! Sarà il giorno (forse l'unico) in cui respirerò un aria fresca (anche se fosse il 15 agosto!!!).
    Ciao, Tito.

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