giovedì 6 agosto 2009

GIU' LE MANI DALLA INNSE

da "giornate di sciopero" di Ferruccio Brugnaro (1975)

Il piazzale è zeppo, tumultuoso.
il gelo non conta per niente.
Chi si scalda con una sigaretta
e chi si mette a diffondere coraggio
calandosi nei crocchi più sospetti, incerti.
Intanto giungono anche gli uccelli
con la povera figura del sole.
I padroni scrollano il capo indignati;
col giorno che cresce
un caro trasporto ci affratella nel fondo
uno strano vino bolle ora tra noi.

confusi alla nebbia, silenziosi
abbiamo il naso che gocciola,
la voce irriconoscibile.
La stanchezza, un disgusto sottile
si è annidiato nello slancio,
nelle nostre grida compatte. Ma qualcosa
vive ancora dentro nascosto, ci muove
ancora per domani. Si prospettano
nuovi, più tenaci picchetti.
Si progetta di arrivare un pò prima.
E' cominciato a piovere ora; nei gruppi,
nelle file s'insinua lo sfacelo. E'  tutta 
una caotica partenza senza parole.
Non si vedono che mani e  mani alzate
a momentanei addii, intrecci di sguardi
voci ardimentose d'automobili
che scuotono con impeto
la forza,  il sangue un pò smarriti.

Divampa in un angolo
un coro cui mai s'è udito l'eguale
Forse in quei petti stava crollando
l'entusiasmo, la certezza. Sono stati
assaliti, credo, da una qualche vergogna,
da un qualche lontano ricordo.
Sono anziani operai uniti, stretti
in un canto di guerra
in un anelito sconosciuto.
Sembra non corra nelle loro viscere
che desiderio di tregua;
di là dei nostri accadimenti, dei nostri giovani contrasti
pare non sognino
che riposo, il segreto tepore del riposo

La polizia ci spinge indietro come ladri
Qualcuno soffoca dal ridere, accucciandosi
nella calca mostra i pugni al Commissario
un altro da lontano gli grida bécco.
e lui
gira nella marea affannato con la schiuma
alla bocca, minaccia come un grande 
guerriero;
è il suo giorno di gloria oggi, è il suo trionfo.


1 commento:

  1. una testimonianza toccante ma molto esaustiva! Oggi si è persa questa determinazione nel lottare per i propri diritti..

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