lunedì 3 agosto 2009

se penso



di Patrizia Valduga

Per farmene un'idea ho guardato una puntata de "I Cesaroni";  è stata un'esperienza umiliante. Gli uomini mi sono parsi per lo più dei poveracci, un pò bulli, un pò gogliardi e tenerelli; le donne, donnicciole indaffarate, fragili e melense; gli adolescenti avevano la loro crisi adolescenziali (aggravata da un'orrenda pronuncia impastata e sibilante) e i bambini la loro "tipica" immancabile saggezza. Ecco: se togliamo ai Simpson l'intelligenza, l'ironia, il diaframma espressivo che ne fanno il senso, ci restano esattamente "i Cesaroni", il grande zero della trita quotidianità e dell'insignificante privato, irrimediabili.

concordo pienamente



14 commenti:

  1. Io mi chiedo: Come si fa a seguirli?
    Boooh!!!

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  2. ooooooooooohhh
    finalmente qualcuno ke la pensa come me!
    Non voglio offendere nessuno,ma x aver successo questi tipi di programmi hanno bisogno di un folto pubblico ke li segua e se c'è,come purtroppo dimostrato, la cosa mi fa riflettere molto sugli interessi dell'italiano medio!!!
    Lella

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  3. Ottima descrizione di una grande poetessa!
    Io sono riuscita solo a vederne pochi secondi e poi sono fuggita di corsa.
    Evelin

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  4. I Cesaroni???
    E' ispirato ad una serie spagnola, Los Serranos...che era carino.
    Questa versione italiana è pessima. Gli attori..no comment.I contenuti..anche no comment al quadrato eheheh
    Non sappiamo neanche copiare ;)

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  5. Oltre che convidere pienamente aggiungo che lo faccio al buio nel senso che non ho mai visto neppure la loro pubblicità quando avvisano il gorno in cui andrà in onda.
    Ma di che si tratta? Avanspettacolo, commedia, dramma, farsa o buffonata?

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  6. come si diceva in gergo: never covered!!!

    pensa che ieri mi ha telefonato una condomina e mi ha chiesto: "ma tu la vedi la tv???" e io: "mai", e lei: "intendevo dire, tu riesci a vedere la tv mi sa che si è guastata l'antenna centralizzata, è da giovedì che è rotta", ecco io non me ne ero proprio accorta, la tv non l'accendo mai

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  7. Concordo pienemente......personalmente non guardo più la tv, i cesaroni sono come tanti altri programmi.......ciao, roberta.

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  8. Bè che vuoi... Guarda gli ascolti poi pensa a come è possibile che il 55% degli italiani continui a votare Berlusconi...
    Ciao

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  9. non ho letto nessuno dei due, ma sembrano molto interessanti... ;-)

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  10. anche io non ho simpatia per i Cesaroni, pur non avendone mai visto una puntata intera, ma soltanto spezzoni di pubblicità da cui ho capito che non fanno per me...
    non ne capisco questo successo nazionale ... ma credo che sia un lanciare e poi le persone in mancanza di altro da guardare lasciano la tv accesa su un qualsiasi programma ... non è detto che lo debbano seguire... eheheheheheh

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  11. I Cesaroni non li ho mai visti, e non ci tengo, sarebbe come volere provare ad avere l'AIDS: basta conoscere il nome per evitarli :-D
    Mi interessava l'analisi che tu facevi dei personaggi, che trovo riprodotta anche in tanto cinema italiano contemporaneo, protagonisti sostanzialmente inetti. Sarà anche una fotografia della società in cui viviamo, ma una volta non si diceva che il cinema deve fare sognare? Anche questi registi, anche quelli che conoscono il loro mestiere: ma, benedetti ragazzi, sempre perdenti mettete a protagonisti? Io non riesco proprio ad identificarmi, chissà se è un problema esclusivamente mio...

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  12. io nn riesco a credere che abbiano un tale successo da riproporlo in continuazione....anzi no riproporlo farne sempre nuove serie....ne ho visti solo una volta 10 minuti....!
    Ancora mi è bastato e avanzato!


    X IL MONTICIANO= fa parte dei drammi italiani! ;)

    DESA

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  13. Ehm... se vi dico che invece io lo seguo venite a picchiarmi?
    Non concordo con la descrizione, che è fatta da chi non ha seguito dall'inizio le vicende di questa famiglia allargata.
    Non concordo con la maggior parte dei commentatori che hanno essi stessi ammesso di non seguirla, di averla seguita per pochi minuti o addirittura di cambiar canale durante gli spot.

    Certo, le trame sono al limite del surreale, la recitazione in molti casi è sui generis, i personaggi sono più che altro caratterizzazioni, la famiglia allargata descritta nella fiction non rappresenta nemmeno lontanamente la famiglia tipo italiana.

    D'altro canto se avessi voluto vedere Shakespeare sarei andato a teatro e se mi fosse interessato il realismo avrei visto un documentario, no?

    La verità è che si tratta di un piacevole diversivo settimanale al quale ci si affeziona, come ci si può affezionare ad una sit-com o a una soap-opera senza grandi pretese ma di cui non ci si perde un episodio.

    Esorto i denigratori a vedere "per intero" almeno un paio di episodi (magari la prima serie, quando la fiction era più "fresca") e poi... ok... poi potrete giudicare!

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