martedì 26 gennaio 2010

memoria

Venezia - il ghetto (foto google)

Non sono originale, lo so,
ma ogni tanto leggere questa poesia ,
conosciutissima,
riflettendo su quello che è stato
e che purtroppo in tanti posti ancora è,
ci dà la misura dei livelli di infamia che l'uomo può raggiugere
e quanta sofferenza può causare.


Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

23 commenti:

  1. non bisogna smettere di ricordare, anche se fa male.
    ciao simona

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  2. Ciao,hai fatto benissimo...è diventata il simbolo della testimonianza dell'orrore dell'olocausto.
    Anch'io oggi uscirò con un post sul giorno della memoria, bisogna assolutamente ricordare,ricordare e ricordare, questa vergogna dell'umanità! Ciao.

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  3. Concordo, non bisogna mai cessare di ricordare, l'oblio è il terreno fertile per il male .

    Grazie per aver postato questa poesia importante !

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  4. ...ricordare,resistere,mai abbassare la guardia; Ma anche essere presenti attivamente nelle sofferenze dell'altro, perciò mai smettere di LOTTARE!!! PER NON DIMENTICARE!!!

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  5. bellissimo post!!!
    come si fa a dimenticare....
    quest'anno non ho fatto il post a tema ... però non ho dimenticato ...
    un abbraccio ^____________^

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  6. rinfrescare la memoria non fa mai male, e questo distingue taluni umani dalle bestie

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  7. Sempre toccante e di grande spessore.
    Non dimentichiamo.

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  8. L'originalità qui non c'entra. Quello che ha saputo dire questo uomo, il modo con cui l'ha fatto è unico.

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  9. Visto che la tendenza è quella di dimenticare
    (per comodo), ben venga la non originalità

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  10. Purtroppo, anche se in forma diversa, anche se in tempi diversi, quelle parole possono essere attuali ancor oggi come allora, non serve nemmeno spostarsi troppo lontano perchè lo siano.
    immani tragedie accadono ogni giorno, nell'indifferenza più totale del mondo, donne uomini, bimbi, muoiono di stenti e di fame, vengono sfruttati, venduti, uccisi, senza che nessuno se ne interessi, li puoi trovare dietro le strade, nei fossati perchè non intralcino il passaggio, su di un deserto, lasciati soli abbandonati. 300.000 bimbi al giorno muoiono per fame, ma anche dietro casa accadono simili cose. Si sfrutta la paura di disperati che cercano la salvezza in paesi sviluppati, dove spesso incontrano i loro aguzzini, pronti a soggiogarli per la loro avidità.I ghetti esistono di fronte ai nostri occhi anche oggi, anche oggi ci sono schiavi, e gli stermini di massa accadono ora come allora.
    Tutto muta, nulla cambia.

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  11. In questi casi non serve essere originali, serve saper ricordare e commemorare.

    Ricordo quando sono stata al ghetto di Venezia...

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  12. Ho programmato anch'io un post per domani. E' giusto dare risalto alla giornata della memoria e qualsiasi messaggio opportuno va bene.
    Ciao SIR!

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  13. Grazie, non è mai abbastanza che la memoria umana è breve...
    :-(

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  14. Ricordare un po' ogni giorno, questo è il mio messaggio.
    Ciao signora, roberta.

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  15. giusto,ricordare ogni giorno un po',non limitarsi alla festa comandata:l'uomo e' ancora questo e quelli che lottano,con le idee e i corpi,sono sempre meno,sempre piu' chiusi nelle comode case.Anche le nostre,di case,e chiusi a dimenarci virtualmente,che considero importante,ma quelli che non vivono in comode case,per poverta' o terremoti,e non li possiamo raggiungere virtualmente?
    Bisogna sapersi organizzare per incontrarci "fuori" nelle piazze o sezioni di quando c'erano i partiti.Allora?Insistiamo!
    Grazie,percio',di questa poesia civile come sveglia.
    giovanni-ilsabatodelvillaggio blogger

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  16. Non è mai banale rileggere Levi e ricordare l'olocausto. Banale è dimenticare, annoiarsi, considerare l'olocausto una vecchia storia che non si ripeterà più.

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  17. Credo che davanti a un capolavoro cosi non e' necessario essere originali.
    Ogni volta che la si legge si scopre un'emozione nuova dentro di noi.
    Grazie del passaggio da me e buona giornata della memoria

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  18. L'importante non è essere originali ma ricordare. Riportare alla memoria gli orrori del passato è il modo più importante per impedire chen on accada nuovamente. Questa è soprattutto l'importanza della storia, meglio quando raccontata dai protagonisti stessi.
    ottima la scelta della poesia di Primo Levi.
    Lorenzo

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  19. Bisogna ricordare sempre e hai fatto bene a farlo con questa poesia
    un saluto

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  20. M'è capiatato, propriolo scorso anno di essere a Venezia il 25 Aprile e di fermarmi a festeggiare in quetsa città la ricorrenza della Liberazione che s'è conclusa al ghetto ebraico, davanti al Museo ebraico e a quel tremendo rilievo a memoria dell'orrore.
    E' stata un'emozione grande e ricordo Ottavia Piccolo che leggeva testimonianze dei partigiani e dei deportati ai campi di concentramento.

    brrrrr

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  21. Fino ad ora non sono riuscita a mandarti il mio commento. mi dava errore. Volevo dirti che ciò che conta non è ciò che si scrive se é stato già scritto da altri, ma ciò che si sente dentro e l'amore con cui tu l'hai postato, e l'hai fatto tuo.
    Buona notte
    Lilly

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  22. purtroppo c'è gente che ancora nn viene toccata da queste parole. questo mi preoccupa...

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  23. non possiamo dimenticare ,quando purtroppo giorno dopo giorno ascoltiamo notizie di ingiustizie e soprusi.
    Sono ancora temi attuali;l'orrore non è finito,ahimè .......
    Lella

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