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"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi"
La celebre battuta di Tancredi, nel Gattopardo, fu un'intuizione geniale di Tomasi di Lampedusa, usata da lì in poi per denunciare il trasformismo e l'avversione della classe dirigente italica al vero cambiamento.
Ma anche una grande verità psicologica: la vera evoluzione nasce da un cambiamento che consente di restare fedeli a se' stessi.
La vita stessa è movimento, ogni giorno è diverso, ci alziamo, andiamo a lavorare torniamo a casa, andiamo a dormire: sembra che le giornate siano tutte uguali, invece abbiamo pensieri nuovi, proviamo sentimenti diversi, incontriamo persone sconosciute e anche se non ne siamo consapevoli innestiamo
un cambiamento nella nostra vita.
Altra parola che è in sintonia con il cambiamento è
osare
andare al di là dei preconcetti, dalla idea che abbiamo di noi, e
allargare la nostra esperienza cercando di capire altre culture
essere attenti e gioire dei cambiamenti che sentiamo dentro.
La realtà (e la nostra vita) non è immutabile, ma è trasformabile..
che bella cosa vero?
Una situazione splendida. Siamo ogni giorno diversi ed è molto importante.
RispondiEliminaBaci
io (purtroppo? sì, purtroppo..) oscillo tra l'ideologia Brechtiana per cui: " la vita deve essere vissuta solo in quanto modificabile" e quella Beckettiana. Beckett spiegava infatti, parlando dei 2 atti del suo Godot e dello scambio di parti dei personaggi che quello era solo apparente, poichè: "plus ça change, plus c'est la même chose..."
RispondiEliminaEssere e divenire, tra Parmenide ed Eraclito, che problemone...
RispondiEliminaSi proprio una bella cosa più facile a dirsi che a farsi ma in fondo credo nel detto che volere è potere, baci :)
RispondiEliminabello tuo blog, sono argentina, ma parlo italiano perche ho vissutto in italia da piccola, bacio a te gianna
RispondiEliminaEppure io penso che a volte si debba invece radicalmante cambiare noi stessi per poter cambiare ciò che è fuori noi stessi. ma il 'nuovo', come l'ignoto , ci spaventa sempre troppo. Buoni sogni.
RispondiEliminaSì è una bella cosa.
RispondiEliminaCambiamento è anche trasformazione e la fedeltà a se stessi è sacra. Proprio nei casi in cui ho visto qualcuno cambiare e "non essere più lo stesso" ho preso le debite distanze.
Il tutto sempre condito da abbondanti dubbi.
E' una cosa bellissima, eccome! Mi è piaciuto particolarmente questo post...Soprattutto nell'osare, nel lasciare entrare altro, nell'accettare i cambiamenti...e "nell'andare oltre l'idea che abbiamo d noi", molto importante! Un saluto
RispondiElimina...i trasformisti non mi sono mai piaciuti, la considero comunque una specie di arte, io non la pratico....
RispondiEliminaBuona settimana, roberta.
Sai che volevo fare un post simile anch'io un pò di tempo fa???
RispondiEliminaPerchè credo che questa cosa sia profondamente vera. Ogni giorno che viviamo ci apporta esperienze diverse e noi ci "evolviamo"; non mi viene in mente una parola diversa per definire quello che per me non è trasformismo ma evoluzione. La nostra vita è un cammino che ci arrichisce di esperienze appunto. Ogni giorno è diverso dal precedente e anche noi non siamo mai uguali: grazie ai nostri pensieri, alle nostre emozioni.
Solare settimana!
Ottimo spunto di riflessione. Penso sia molto difficile giudicare dall'esterno se una persona sia gattopardescamente trasformista o sinceramente alla ricerca del suo sé più autentico. L'incoerenza inconsapevole è superficialità, l'incoerenza consapevole, se indirizzata alla nostra evoluzione, è virtù. Ciao a presto.
RispondiEliminaIo cerco sempre di essere me stessa, di non cambiare rispetto a quella che sono adesso ma se il cambiamento ne può portare benefici, lo accetto molto volentieri.
RispondiEliminaSi Mao mi vuole troppo bene e se non fosse per lui che e il mio angelo custode, sarei già morta molte volte.
Buon inizio di settimana e buona vita
Viviana
Riferite al trasformismo, mi pare che quelle parole abbiano un significato che capisco. Ma riferite a Psiche e sue vicissitudini, diventa molto più difficile capire cosa significano.
RispondiEliminamemento audere semper
RispondiEliminaricorda di osare sempre
dicevano i latini
E' questa la cosa che mi ha colpito di piu' nel tuo post
Sai? questo motto era scritto sul fronte del Caio Duilio, l'incrociatore dove lavorava mio padre (cuoco) e fin da ragazzino mi colpì!
un abbraccio
saba
..mia cara...dovremmo fare della parola "osare" il motto della nostra vita!!
RispondiEliminaChe bello osare!!!!!!!!
un abbraccio
non mi piacerei per nulla, se temessi di modificarmi; sarei l' ospite annoiata di me stessa. Quando dal momento in cui sono stata consapevole di me, ho sempre fatto buona compagnia a me stessa e i miei pensieri seguono lo scorrere degli istanti della mia vita.Adoro il pensiero che noi ci incrociamo gli uni agli altri costantemente , lasciando e prendendo innumerevoli frammenti di vita.
RispondiEliminaio sono in continuo divenire, solo così mi sembra di vivere
RispondiEliminaLa vita è dinamica, per fortuna, tutto scorre e muta.
RispondiEliminaNon osare, sarebbe come ridursi a vegetare, fare sempre le cose certe e conosciute, le strade già percorse, stare al riparo dalle novità...che squallore...che si vive a fare?
Che noia, non na sarei capace.
Certo, se ti esponi devi assoggettarti al rischio....ma ben venga, l'ignoto rende più appetibile l'esperienza!Un saluto.Syl
io penso che noi mutiamo inconsapevolmente... se c focalizzassimo sulle cose che fluttuano intorno a noi c renderemmo conto di come il giallo di ieri non è come quello di domani...
RispondiEliminaesser cambiamento c rende unici e irripetibili... e capaci di percepire l'altro in una visione non avversa...
l'immagine è divina