Ecco alcune immagini relative alla situazione del giorno 8 aprile 2009 per quanto riguarda lo stato dei monumenti e dei beni culturali della città dell’Aquila. La situazione è veramente grave, ed è stata peggiorata dalle scosse di martedi e di mercoledi mattina. La chiesa delle Anime Sante ha avuto ulteriori cedimenti alla cupola, ormai in rovina, che è stata verificata dai Vigili del Fuoco calatisi dall’alto con una scala mobile. Danni gravi anche alle chiese di San Marciano e Santa Maria di Roio.
Le foto e le immagini di questo articolo sono state realizzate nella giornata di mercoledi, non senza rischi, entrando nel cuore dell’Aquila ferita. Si passa tra palazzi pericolanti e cornicioni appesi per un mattone. Ma sono convinto che l’importanza di documentare lo stato di questi monumenti valga comunque il rischio corso. Solo conoscendo e facendo conoscere il tutto il mondo i gravissimi danni subiti dal nostro patrimonio monumentale e artistico si potrà evitare che, superata l’emergenza umanitaria, tutto venga dimenticato e questa nostra gente perda memoria e identità.
Lo stato dell’interno di Collemaggio è poi disastroso, con il crollo di tutto il tetto nella zona del transetto, gravi all’abside e perfino ai pilastri. Ma credo che le immagini parlino da sole…


Chiesa di Santa Maria di Roio a L'Aquila. Danni alla facciata esterna. Ignoto lo stato dell'interno.

Chiesa di San Vito, accanto alla fontana delle 99 Cannelle (che è integra). La chiesa ha gravissimi danni in facciata, con lesioni e spostamento dell'assetto. I frammenti sono a rischio furto.
adesso ho letto che tremava ancora la terra li. speriamo che finisca questo disastro. saluti
RispondiEliminaNon sono mai stato all'Aquila e non conoscevo questa meravigliosa fontana.E' incredibile quanta ricchezza artistica e culturale sia presente in ogni città italiana.Speriamo in un recupero celere e serio di questi monumenti.
RispondiEliminaL'Aquila è (e dico è) bellissima.Non a caso è il nostro capoluogo.Ha una ricchezza artistica notevole.Speriamo si possa ripristinare tutto.Ma prima di tutto le case ed il vivere "normale" della popolazione.
RispondiEliminaSarò assente per qualche giorno, e comunque avrei tenuto chiuso il blog, per questo approfitto per farti i miei auguri di buona Pasqua bella signora!
A presto.
Tutto da rifare: avremo mani capaci e menti sapienti come un tempo?
RispondiEliminaUna settimana prima di morire, circa vent'anni fa, mio padre disse: "una volta non c'era niente e si faceva tutto, adesso c'è tutto e non si fa più niente"... per certe opere è un verità.
veramente impressionante
RispondiEliminaSussurri obliqui
E' sconvolgente vedere tutto quello che è stato distrutto! Speriamo che dopo le abitazioni, gli ospedali e le scuole, si possa recuperare anche questo grande patrimonio artistico!
RispondiEliminaCon le chiese e gli altri monumenti, L'Aquila rischia di perdere la sua memoria storica. Non ci sono solo morti in un terremoto, c'è un patrimonio culturale lentamente accumulato, che viene distrutto in pochi istanti...
RispondiEliminaLe ferite si sentono anche lì, nel patrimonio artistico e culturale, e non fanno meno male. La ricostruzione mi preoccupa molto. Un saluto, Arnica
RispondiEliminaGuardare queste immagini mi si stringe il cuore....speriamo che si possa far tornare l'Aquila, città universitaria, alla sua normalità...la strada sarà lunga, ma li aiuteremo in tanti...
RispondiEliminaCiao, roberta.
Ho visitato L'Aquila 2 volte e me ne sono innamorata e fa male, tanto, vedere queste immagini. Per altro i beni culturali rappresentano la storia, le origini di una cittadina e dei suoi abitanti. Spero tanto possano fare qualcosa per restituire alla città il suo splendore. -_-
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