sabato 11 aprile 2009

collemaggio


La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la cui facciata costituisce il massimo capolavoro dell’arte abruzzese d’ogni tempo, è stata fondata nella seconda metà del sec. XIII ma il grosso delle sue vicende costruttive ha seguitato a fiorire ininterrottamente nell’arco di tutto il Trecento, per proseguire poi con alterne vicende fino ai giorni nostri mediante rifacimenti, ristrutturazioni, trasformazioni e restauri derivanti da terremoti, mutamenti del gusto e quant’altro. Il risultato di un cosí complesso e intricato procedimento è uno straordinario intreccio d’architettura e arti decorative che trova i suoi vertici espressivi nei fondamentali capisaldi romanici e gotici ma che annovera episodi non secondari d’impianto rinascimentale e barocco nonché degli ultimi due secoli.

Poco si potrebbe comprendere della multiforme ragion d’essere e della sfolgorante esteriorità della Basilica se non si tenesse conto delle vicende storiche e spirituali di San Pietro Celestino, che ne fu il fondatore e che, con il deposito dei suoi resti mortali, ne costituisce la gemma piú preziosa nonché l’attrattore fondamentale, per via della sua perdurante fama di grande taumaturgo e della straordinaria indulgenza della “Perdonanza”, da lui stesso istituita. È dunque in primo luogo il percorso di vita e di pensiero di San Pietro Celestino che qui mette conto di venir tratteggiato.

10 commenti:

  1. La conoscevo benissimo.!!!
    Sigh
    Serena Pasqua SIR, a te, ai tuoi cari, a tutti noi!
    Un sincero abbraccio Saba

    RispondiElimina
  2. L'Aquila era una gran bella città, con una storia tutta sua e anche , dicono, per certi versi esoterica. Purtroppo i terremoti, come le guerre, uccidono anche la STORIA. Auguroni sig.ra, passa una serena giornata

    RispondiElimina
  3. Bellissimo il duomo di Collemaggio...e trovarmi davanti ai resti di Celestino V,bè non so perchè ma mi ha sussultato il cuore...

    RispondiElimina
  4. Peccato non averla potuta visitare...

    Buona Pasqua, un abbraccio...

    RispondiElimina
  5. Altra terribile perdita da sommare a tutto il resto...
    Serena festa pasquale signora in rosso, ciao!

    RispondiElimina
  6. è una perdita per tutti, un patrimonio che non ho conosciuto. buona Pasqua cara signora mia la rossa, a te e a chi hai nel cuore

    RispondiElimina
  7. Un ennesima grossa perdita per il patrimonio artistico Italiano. Buona Pasqua a te e i tuoi cari. Viviana

    RispondiElimina
  8. Che tristezza ... sono perdite che feriscono il cuore ! Serena Pasqua anche a te, un abbraccio, Annarita

    RispondiElimina
  9. Non esiste futuro senza storia....
    Ti auguro una Pasqua serena, roberta.

    RispondiElimina
  10. tanto mi dispiace per l aquila ed i miei colleghi che lavorano qui a terni all acciaierie e per tutti

    RispondiElimina