
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la cui facciata costituisce il massimo capolavoro dell’arte abruzzese d’ogni tempo, è stata fondata nella seconda metà del sec. XIII ma il grosso delle sue vicende costruttive ha seguitato a fiorire ininterrottamente nell’arco di tutto il Trecento, per proseguire poi con alterne vicende fino ai giorni nostri mediante rifacimenti, ristrutturazioni, trasformazioni e restauri derivanti da terremoti, mutamenti del gusto e quant’altro. Il risultato di un cosí complesso e intricato procedimento è uno straordinario intreccio d’architettura e arti decorative che trova i suoi vertici espressivi nei fondamentali capisaldi romanici e gotici ma che annovera episodi non secondari d’impianto rinascimentale e barocco nonché degli ultimi due secoli.
Poco si potrebbe comprendere della multiforme ragion d’essere e della sfolgorante esteriorità della Basilica se non si tenesse conto delle vicende storiche e spirituali di San Pietro Celestino, che ne fu il fondatore e che, con il deposito dei suoi resti mortali, ne costituisce la gemma piú preziosa nonché l’attrattore fondamentale, per via della sua perdurante fama di grande taumaturgo e della straordinaria indulgenza della “Perdonanza”, da lui stesso istituita. È dunque in primo luogo il percorso di vita e di pensiero di San Pietro Celestino che qui mette conto di venir tratteggiato.
La conoscevo benissimo.!!!
RispondiEliminaSigh
Serena Pasqua SIR, a te, ai tuoi cari, a tutti noi!
Un sincero abbraccio Saba
L'Aquila era una gran bella città, con una storia tutta sua e anche , dicono, per certi versi esoterica. Purtroppo i terremoti, come le guerre, uccidono anche la STORIA. Auguroni sig.ra, passa una serena giornata
RispondiEliminaBellissimo il duomo di Collemaggio...e trovarmi davanti ai resti di Celestino V,bè non so perchè ma mi ha sussultato il cuore...
RispondiEliminaPeccato non averla potuta visitare...
RispondiEliminaBuona Pasqua, un abbraccio...
Altra terribile perdita da sommare a tutto il resto...
RispondiEliminaSerena festa pasquale signora in rosso, ciao!
è una perdita per tutti, un patrimonio che non ho conosciuto. buona Pasqua cara signora mia la rossa, a te e a chi hai nel cuore
RispondiEliminaUn ennesima grossa perdita per il patrimonio artistico Italiano. Buona Pasqua a te e i tuoi cari. Viviana
RispondiEliminaChe tristezza ... sono perdite che feriscono il cuore ! Serena Pasqua anche a te, un abbraccio, Annarita
RispondiEliminaNon esiste futuro senza storia....
RispondiEliminaTi auguro una Pasqua serena, roberta.
tanto mi dispiace per l aquila ed i miei colleghi che lavorano qui a terni all acciaierie e per tutti
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