lido di VeneziaSe amando troppo
si finisce
per non amare affatto
io dico che
l'amore è una amara finzione
quegli occhi a vela
che vanno e vanno
su onde di latte
cosa si nasconde mio Dio
dietro quelle palpebre azzurre
un pensiero di fuga
un progetto di sfida
una decisione di possesso?
La nave dalle vele nere
gira ora verso occidente
corre su onde di schiuma
fra ricci di neve
e gabbiani affamati
so già che su quel ponte
lascerò la scarpa, un dente
e buona parte di me.
Dacia Maraini
quando c'è un rischio lo si intuisce, ma il gioco è irresistibile e si mettono in preventivo le perdite. Molto triste definire l'amore una amara finzione. Bella poesia mi ha fatto ritornare alla mente l'emozione e l'ansia della giovinezza...ora l'amore è solido e sicuro, grazie a Dio.
RispondiElimina..amare è anche un pò morire ..
RispondiEliminaBellissima poesia di una grande Donna .
Buona serata.
Alessandra
Molto bella.
RispondiEliminaL'amore deve viversi e non soffrirsi.
Baci.
Molto bella e scritta da una grande donna che di sicuro ha vissuto su stessa quanto ha scritto.
RispondiEliminaCiao signora, passa una buna serata!
Lara
non so definire il troppo, io forse amo così e non me ne dispiaccio
RispondiEliminaciao, passo per un saluto veloce, amare, quanto è difficile.............
RispondiEliminaciao, roberta.
l'amore non deve mai essere una finzione.
RispondiEliminabellissima questa poesia della Maraini
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buon giovedì
"Se amando troppo
RispondiEliminasi finisce
per non amare affatto
io dico che
l'amore è una amara finzione..."
Se.
Non dice che l'amore è sempre un'amara finzione.
Eppure è difficile capire questa cosa semplice - in alcuni avviene il salto rapido, il corto-circuito, e pensano: dice che l'amore è un'amara finzione. Ma non è vero, non dice questo, non soffre della stupidità di chi legge quello che non dice. Non è diventata indifferente, incapace di fare le differenze, incapace di distinguere.
Se, amando troppo, si finisce per non amare affatto, allora l'amore è una amara finzione.
Se, amando troppo, si finisce per diventare indifferenti, incapaci di vedere l'altro, incapaci di distinguere, allora l'amore è una amara finzione. Non c'è più chi ama e chi è amato, c'è solo chi dice di amare. Non ci sono più occhi che vedono e amano (dice: se, amando troppo, si finisce per non amare affatto), ci sono occhi che guardano senza vedere e la realtà diventa altro da quello che è (dice: amare è una amara finzione, e non è vero, non dice questo).
"Quegli occhi a vela
che vanno e vanno
su onde di latte..."
Ah!
Quegli occhi, col passaporto dell'amore, hanno licenza di indifferenza: la realtà deve adeguarsi al proprio "desiderio", che desiderio non è, è "pensiero di fuga, progetto di sfida, decisione di possesso".
Grazie, Signora.
Grande Dacia! Conoscevo la Dacia scrittrice e mi piace. "Lascerò buona parte di me": è sempre così, in un amore che conti!
RispondiEliminase l'amore non si sofferma alle cose dei desideri, delle forme,al possesso ecc. Allora non c'é da spaventarsi ad amare o meglio non é qualcosa di inutile, ma una esperienza che ne vale la pena vivere in tutte le sue manifestazioni.
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