
BERLINO: Museo Ebraico - "Foglie Cadute "di Menashe Kadishman
Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.
erri de luca
sono stato a vedere il museo ebraico a Berlino l'anno scorso, e devo dire che lascia il segno, sia la sua struttura che le opere che contiene sono veramente tracce di vita (vite) che non possono lasciare immuni.
RispondiEliminapoi de luca conosce l'ebraico e le sue migliaia di sfumature come pochi...
ciao
bellissimo il post di oggi, emozionante l'immagine e tenere e commoventi le parole di De Luca.
RispondiEliminaE' il caso di proporle assieme certo...ieri, oggi
sempre dolore causato dall'uomo all'uomo.
Buona serata A
La sofferenza umana non ha limiti e la storia pare insegni poco all'uomo.
RispondiEliminaL'arte veicola il messaggio a chi lo vuol ricevere, ma il potere è cieco e sordo.
De Luca e il museo ebraico di Berlino...
RispondiEliminaQuali voci migliori per raccontare la sofferenza umana?
Ciao signora in rosso,
Lara