Dalla fine del 1941 alla liberazione nella città – ghetto di Terezin soggiornarono più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di sterminio di Auschitz.Tra di loro 15.000 tra bambini e giovinetti, dei quali ne sopravvissero meno di cento. Del loro passaggio a Terezin è rimasta una commovente testimonianza, rappresentata da alcune migliaia di disegni e qualche decina di poesie. Di tali documenti, che furono oggetto di affettuoso studio da parte di psicologi, letterati ed artisti, traspare una maturità di pensiero straordinariamente precoce, la straziante consapevolezza di un destino inesorabile, e soprattutto il disperato, insopprimibile anelito alla vita delle giovani vittime. Nella maggior parte dei versi, già di per sé toccanti per i motivi ispiratori e la vicenda umana che sottintendono, sono presenti valori poetici autentici, che stupiscono per l’altissimo, imprevedibile livello di forma e linguaggio e la sconvolgente capacità espressiva.
La farfalla
L’ultima, proprio l’ultima,
così assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla,
l’ultima,volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere di castagno nel cortile.
Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.
Pavel Friedman (1921 – 1944)
Il giardino
E’ piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino:
un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.
Franta Bass (1930 – 1944)
Post molto commovente.
RispondiEliminaVieni a votare? Mi farebbe piacere.
Grazie per questo post...
RispondiEliminaFrancesca
Rimarrà per sempre la piaga dello sterminio degli ebrei.
RispondiEliminaQuest'anno, il giorno della memoria è un coacervo di emozioni contrastanti; inevitabile.
ieri come oggi
RispondiEliminaNON DIMENTICARE MAI !!!
"...E' vero quel che si dice
RispondiEliminaDio aiuta chi si aiuta a modo suo
Però spesso mi trovo a pensare...
chi protegge chi non può proteggersi?"
(Fee Fi Fo - The Cranberries)
Contrasti o no ,ricordare sempre!
RispondiEliminaFollia è un termine che non riesce a spiegare fino in fondo ciò che spesso anima l'uomo... non credo che si possa comprendere razionalmente tanto dolore, tanto male inferto "consapevolmente" ad altri esseri umani... non può definirsi delirio, follia, perversione, nè altro... il "nulla" in cui abita il male... forse solo questo...
RispondiEliminaRicordiamo tutti, gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, i comunisti, i malati di down. Ricordiamo tutti quelli massacrati perchè diversi, ricordiamolo perchè piano piano la storia si sta ripetendo in maniera velata...
RispondiEliminaAbbiamo poca memoria, per questo la storia ha corsi e ricorsi.
Un abbraccio!
Bellissime, intense, toccanti le due poesie pubblicate. Complimenti per il tuo blog e grazie per il voto che hai voluto darmi sul blog di Stella.
RispondiEliminabel post
RispondiElimina... non ci sono parole, oltre al nulla...
RispondiEliminaSilenzio assoluto davante al ricordo di un'atrocità partorita dal cuore dell'uomo...
RispondiEliminaPosso prendere la poesia Farfalla e pubblicarla su mio blog di foto (Tutti i colori dell'anima)?
Grazie
Sabatino
Non bisogna dimenticare la Shoah, lo dobbiamo fare per i nostri figli!!!
RispondiEliminaper Sabatino - certo non appartiene a me ma a tuttti e più gente la conosce meglio è.
RispondiEliminaPER TUTTI andate a vedere questo sito http://www.pavonerisorse.it/storia900/laboratori/memorie.ppt#2 - l'ho trovato di una tenerezza unica
Grazie!
RispondiEliminaA presto
Saba