parlare di sè non è mai facile, si ha sempre paura di scoprirsi un pò troppo, o dire delle cose che nel momento in cui si scrive sono così, ma un momento dopo non sono più le stesse, e si ha paura di fissare "solo" il momento negativo o troppo positivo, che non corrisponde mai alla realtà.In questo momento sono alla ricerca. Ricerca di cosa? mi chiedo, come se le cose costruite non fossero tangibili, lavoro, casa, figlio....una serenità interiore che è frutto di anni di esperienze, testardaggini, lavorio continuo tra il mio es e il mio super-io, eppure qualcosa mi manca...io che sono sempre stata molto sicura di me, ora che sono quello che infine volevo essere mi manca qualcosa.
Ho imparato che se vuoi delle cose devi cercarle...poco importa se le trovi o no importante è cercare, ed è questa l'adrenalina che muove l'essere umano e soprattutto muove me.
Nella mia vita ho fatto molte cose, forse troppe, seguendo la scia delle passioni, la ricerca e il mettersi sempre in gioco, è scritto nel mio DNA, ma ora mi chiedo cosa cerco? Cosa voglio ancora?
Un amore nuovo? per farne che? Uomini che sono disposti ad ascoltare e condividere non sono molti, e io ora al compromesso non ci credo più, soprattutto se sono io quella che deve cedere. Ma come per tutte le cose che la vita ti offre e che sarebbe stupido rifiutare, anche un nuovo incontro può darti dei risvolti imprevisti, e io questa porta la lascio solo socchiusa.
Lavoro, me lo sono costruito io, ci sto bene.
Soldi, non ne ho, ma non mi importa, ho da che vivere.
Il figlio è diventato da tenera piantina, un giovane albero, forte, pronto a dare i suoi frutti.
Gli ideali, ecco questo è un tasto dolente, mi sembra di tornare indietro, gli ideali condivisi, che ti facevano sentire parte di un mondo più giusto, sembrano quei pacchi che gli indigeni tengono in testa per non farli bagnare quando attraversano acque putride e nauseabonde, li difendi, ma non hai più la forza di combattere, in prima linea, tanto anche se lo fai, la tua voce non è più così forte.
Questo è un bilancio, io li faccio sempre a fine anno e poi con il nuovo anno, mi dò delle nuove regole da seguire, degli obiettivi da raggiungere...mi ricarico di nuovi sogni da credere.
Buon anno Signora in rosso!
Mi piace moltissimo leggerti!
RispondiEliminaForse il tuo es è cambiato,forse il tuo seguire le passioni ti ha spinto a creare dei nuovi obiettivi...forse.
Mi permetto di augurarti un anno pieno di sorpre...che poi tu miscelerai come vuoi!
Auguri signora in rosso! :)
"Mi manca qualcosa" è una frase che conosco bene.
RispondiEliminaUn tarlo di alcuni anni fa, quando ne avevo poco più di quaranta.
Mancava l'amore, quello grande, quello che ti da tutto, che ti lecca le ferite, che ti fa dire "valeva la pena aver tribolato tanto se questo era il premio", quello che ti colma di ogni "vitamina" di cui hai bisogno, che ti travolge di dolcezza che fino ad allora non sapevi neanche che cosa fosse, quello che ti fa viaggiare nella luce e ti da una forza e una radiosità incredibili...
Potrei scrivere chissà quanto, ma stringo: è durato 4 anni, poi un bel tumore ha posto la parola fine.
Ma io "avevo avuto tutto" e da allora non mi è mai più mancato nulla.
Sono stata fortunata: potrei piangere perchè mi è stato tolto, invece ringrazio per averlo avuto.
Auguri ancora.
per desaparecida e Pia: grazie. Vagare nei blog è anche cercare persone come voi, io nei vostri post sento un "profumo familiare". Un abr
RispondiEliminaSe posso regalare un dubbio, forse il senso di incompletezza può esser dato dall'anima che cerca di farsi sentire, spesso cerchiamo molto fuori e ci fermiamo poco a guardare dentro il nostro cuore, si può trovare molto di più di quello che si pensa :-)
RispondiEliminabuon anno
Fino a quando si è inquieti si può stare tranquilli, è quando si è in pace con se stessi che si è morti...
RispondiEliminaIl bilancio poi, comunque sia, è positivo, perchè fatto di scelte (libere od obbligate, e in che misura, poco conta). Il peggio è non scegliere, perchè in quel caso si è già scelto: si è scelto di non scegliere!
Ai tuoi nuovi sogni, qualunque siano...
Leggevo questo post insieme a mio figlio e ad un tratto lui mi ha detto:- mamma, sembra che questo post l'hai scritto tu!!!.
RispondiElimina-Accidenti - penso - E' vero!!!
Mi piaci molto, Signorainrosso, davvero!
"Mi manca qualcosa" è una frase che ho detto spesso anch'io, ma è proprio di questa mancanza e della ricerca per colmarla che la mia vita si nutre ultimamente. Se sentiamo un vuoto è perchè dentro siamo grandi e capiamo che la vita banale e poco creativa non basta più!!!
Il nutrimento che ultimamente mi fa sentire meno il vuoto è la spiritualità. Una spiritualità senza ombra di fanatismi o dottrine, senza maestri particolari o guru precisi, senza seguire mode o leggere libri particolari. E' la spiritualità della vita semplice, del contatto con la natura, della fiducia nel prossimo...
Felice di averti trovata.
Un abbraccio
Francesca