Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971
Kaled Abdahalla nasce nel 1954 a Tamrichte Bejaia nella regione della Piccola kabylia nel nord dell’Algeria. Nel 1980, vinta la borsa di studio, giunge in Italia e a Perugia perfeziona la conoscenza della lingua italiana. L’anno successivo va a studiare all’accademia delle Belli Arti di Venezia dove frequenta un corso di pittura tenuto da Emilio Vedova.
Kaled e Ravà
L'opera personale di Kaled si riallaccia all’artista Tobia Ravà, veneziano di cultura ebraica, e intreccia un discorso spirituale in cui culture diverse riescono a dialogare tra di loro. Tra i due artisti vi è un bel rapporto di collaborazione ed amicizia che risale al 2002, quando sono invitati a eseguire un’opera grafica a quattro mani. Da questa felice esperienza sono nate in rapida successione opere che sono state esposte in varie occasioni. Alcuni dipinti eseguiti a quattro mani da Kaled e Ravà, esponenti - in qualche modo- di culture che attualmente, in altre parti del mondo, si mostrano in forte conflitto, permettono di cogliere il messaggio di fratellanza e di unione che gli artisti lanciano attraverso la loro personale ricerca affinché l’armonia che essi trovano nelle forme e nei colori sia estesa all’umanità intera; un invito quindi al “metissage”, un inno alla bellezza della mescolanza.




Mi ha colpita moltissimo la seconda immagine...
RispondiEliminal'unione di colori e' eccezionale...
sono splendidi questi quadri,davvero molto belli.
RispondiEliminaIo non conoscevo...grazie
che cose straordinarie ci fai conoscere! grazie, marina
RispondiEliminaAnche questa è cultura.
RispondiEliminaMi piace il tuo quaderno!
Ciao
Direi: "l'armonia nel contrasto", che non è poco.
RispondiEliminaL'arte è un grande messaggero, ma ci saranno orecchi a sufficienza per ascoltarla?
Direi: "l'armonia nel contrasto", che non è poco.
RispondiEliminaL'arte è un grande messaggero, ma ci saranno orecchi a sufficienza per ascoltarla?
a proposito del messaggio delle opere di tobia ravà consiglio la visione del film di darren aronofsky - Pi greco - il teorema del delirio - tra significato escoterico dei numeri e dell'alfabeto ebraico e sequenza di fibonacci... da vedere ciao
RispondiEliminaChe colori!
RispondiEliminaToh! Sono contenta di trovare Tobia Ravà. Vidi una sua mostra,Codice binario, in Via Margutta qualche anno fa.Fantastico, surreale, mistico e poi....
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