Mestre, aprile 2009
Scatta un comando:
un fischio di rimando
querulo, acuto, lungo, fora l’aria,
e il treno si divincola
su le rotaie sussultando e ansando.
Diétro
quàlche
vétro
quàlche
vìso
biànco
quàlche
rìso
stànco
quàlche
gèsto
lèsto;
i vagoni
si succedono
e i furgoni
sul binario
trabalzanti
strepitanti
varcan varcano;
e il treno con palpito eguale, guadagna
fiammando nel buio, l’aperta campagna.
(G. A. Cesareo, Parte il treno)
alcuni treni non passano mai, altri una sola volta, su qualcuno si sale, tanti si perdono...
Ciao buona domenica.
RispondiEliminaPer restare in tema: un binario...
Una poesia-metafora. Perfetta!
RispondiEliminaCiao Signora in rosso,
Lara
é difficile prendere quel treno che passa una volta sola...
RispondiEliminauna delle angosce della mia vita. Nel mio paese non passava il treno per questo per me era un appuntamento eccezionale, eppure quando avevo un incubo o perdevo il treno oppure andavo al mare senza costume da bagno... Avrò perso dei treni...
RispondiEliminacertamente come penso capiti a molti ma per fortuna non ho rimpianti. Bel post ciao A
P.S. mi rendo conto che ho parlato al passato vuol dire che non aspetto più niente??!!
questo mi dispiace...rimpiango la giovinezza ecco cosè, di nuovo ciao
Nostalgia? Rimpianti? Sono convinta che albergano in tanti cuori questi sentimenti.
RispondiEliminaBuona serata...
...sicuramente molti hanno perso un treno e rimpiangono di averlo fatto... molte volte però non è solo perderlo che ci addolora...ma anche averlo preso!
RispondiEliminaHa ragione Stella: chi non ha qualche rimpianto rispetto a delle scelte fatte nel passato???
RispondiEliminaMmmm...quando in un discorso trovo la parola "treno", riesco a pensare solo alle FS!
RispondiEliminaIl mio disappunto vince su tutto.
Resta poco spazio per le metafore purtroppo.
I rimpianti purtroppo esistono.
Dobbiamo solo fare in modo che siano in numero più ristretto possibile e seguire il cuore.
La ragione spesso sbaglia e ci rende erranti...
un bacio!
E' la vita, il susseguirsi di treni sono i nostri giorni......
RispondiEliminaBuona serata, roberta.
qualche rimpianto, qualche treno perso si, inevitabile credo !
RispondiEliminabuona notte signora in rosso
bel blog
RispondiEliminae a qualcuno piace guardarli passare.
RispondiEliminaNon sò perchè, ma i treni, le stazioni, quell'odore delle carrozze ( o puzzo?), mi ha sempre messo un pò di tristezza.
RispondiEliminaI treni persi non ripassano. Meglio aver coraggio e pigliarli. Magari poi ti penti, ma sai di cosa! Restare sulla banchina ti lascia l'amaro dell'incognita. Un saluto.Syl
quanti treni sono passati.... ed io fermo ad apettare il prossimo! (glia altri mi sembravano pieni)
RispondiEliminaPer me è triste quando un treno passo ma si scende alla fermata non prevista.
RispondiEliminaun abbraccio
Ciao, non só si conosce ma in portoghese cé una poesia che parla del treno e il suono delle parole si assomigliano ai rumori delle ruote del treno e quando si legge se puó sentire anche la velocitá del treno come si andassi davvero dentro lui. Si chiama
RispondiEliminaTREM DE FERRO .
Café com pão
Café com pão
Café com pão
Virge Maria que foi isto maquinista?
Agora sim
Café com pão
Agora sim
Voa, fumaça
Corre, cerca
Ai seu foguista
Bota fogo
Na fornalha
Que eu preciso
Muita força
Muita força
Muita força
Oô...
Foge, bicho
Foge, povo
Passa ponte
Passa poste
Passa pasto
Passa boi
Passa boiada
Passa galho
De ingazeira
Debruçada
No riacho
Que vontade
De cantar!
Oô...
Quando me prendero
No canaviá
Cada pé de cana
Era um oficiá
Oô...
Menina bonita
Do vestido verde
Me dá tua boca
Pra matá minha sede
Oô...
Vou mimbora vou mimbora
Não gosto daqui
Nasci no Sertão
Sou de Ouricuri
Oô...
Vou depressa
Vou correndo
Vou na toda
Que só levo
Pouca gente
Pouca gente
Pouca gente...
MANUEL BANDEIRA
Oggi ti invito a farmi una visita. Ho un premio da te.
Abbraccio forte.
Angel