
(foto internet)
Mio padre aveva una vecchia bicicletta con cui andava a lavorare e con la quale tornava, con la tuta puzzolente di morchia. A questa bicicletta lui ci teneva moltissimo, al punto che non la lasciava mai, certo non per strada ma neppure in fondo alle scale dietro al portone che si teneva chiuso. Ogni sera la portava in spalla su per le scale fino in salotto per essere sicuro che questa bicicletta rimaneva sua. Sulla canna della bicicletta, dove io mi sedevo da bambino, ci teneva infilata una borsa in cui aveva la schiscetta che tutti i giorni la mamma gli preparava con un pezzo di frittata, un pezzo di pane, quello che c'era e che era il suo pranzo quando lavorava nell'officina.
da "la fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani
Proprio come mio papà, la sua bicicletta era nera, molto vecchia e quando è andato in pensione dalla fabbrica, 26 anni fa, i suoi colleghi di lavoro l'hanno festeggiato regalandogli una fiammante bicicletta rossa, che oggi mio papà ha regalato a mio figlio.....
Quando abitavo ad Arcore ed ero bambima, c'erano molti operai che si recavano in fabbrica con la bicicletta, molti avevano la borsa appesa alla canna con la schiscetta dentro, proprio come nel racconto che ci hai presentato di Terzani.....
RispondiEliminaBuona serata, roberta
Bello questo post...anche mio padre aveva una bici ma lui camminava più a piedi e questo piacere del camminare me lo ha trasmesso...immagino che commozione hai provato nel gesto di tuo padre...baci
RispondiEliminaCerto che in pianura padana, la bici si usava molto di più: dove ci sono dislivelli, si fa moplta più fatica (e non c'era ancora la mountain bike). Mio padre mi raccontava che da ragazzo faceva svariati chilometri per andare e tornare da scuola, tutti rigorosamente a piedi.
RispondiEliminaEvviva la bicicletta! Non inquina, non è rumorosa, ci aiuta a fare una sana attività fisica, occupa poco spazio ed è a consumo zero.
RispondiEliminaBravo tuo figlio che usa la bici del nonno!
Mia figlia va pure a scuola in bicicletta...
Ed io, beh, io la uso praticamente tutti i giorni.
Bye!
Le biciclette di una volta erano veramente belle, tuo figlio sarà orgoglioso di avere quella del nonnno.
RispondiEliminaE' tardi, questo momento, ome credo, lo leggerai forse domattina, ma ho avuto la fortuna di leggere un post delizioso dove le cose vengono giustamente e con orgoglio tramandate di padre in figlio e da nonno a nipote. Ripensandoci bene io e la bici non siamo mai andati d'accordo dato che quando avevo appena quindici anni ne inforcai una senza freni e con le gomme piene come si poteva usava allora, almneno qui a Roma. Partendo dall'inizio di una ripida discesa andai regolamente a sbattere addosso una saracinesca. E lì fini la mia corsa e la passione per la passione per la bici.
RispondiEliminaUn regalo stupendo. La bicicletta è qualcosa che ti fa percorrere strade in assoluta libertà. Una piccola meraviglia tecnologica silenziosa e fedele. Per me non è sport, come ora vuole la moda, ma un mezzo di trasporto. Ed è con questo spirito che il nonno ha dato questa importante bici.
RispondiElimina"Ne farai, di strada, ragazzo" sembra augurare.
Che bello questo tuo post!
RispondiEliminaGrazie!
questo post mi ha regalato un momento di completa emozione mista a malinconia..bellissimo davvero..
RispondiEliminatanti ricordi anche per me..
anche mio padre ha una storia simile a quella della bici ..e la conserva ancora e mi ha promesso che passerà a me :D ..quando avrò casa ( da artsta che sono) la metterò come arredamento parcheggiata magari sotto ad un quadro..
un bacio s.
che bello questa cosa di passare la bici di nonno in nipote
RispondiEliminatenero e vero questo post...ciao A
RispondiEliminaLeggendo queto tuo post mi è venuto in mente, oltre al mio di padre (35 anni di fabbrica da operaio - anche lui andava in bicicletta), Ladri di biciclette.
RispondiEliminasilvano.
La bicicletta era un mezzo di trasporto importantissimo, un tempo... Bisognerebbe ricominciare ad usarla di più!!!
RispondiEliminaFrancesca
Mi piace la bicicletta e le persone che la usano.
RispondiEliminaMi piace il mezzo, perchè a propulsione muscolare, e chi lo cavalca, perché ne è il motore.
Mi piace il fatto che ci siano persone che ancora la tengano in conto, ne abbiano cura, la passino di mano, pardon di pedale, a un nipote.
Ciao, D.
Ps Anche le mia è rossa e con me in sella vola...
Lavoro in mezzo alle biciclette, seguo le gare, la bici è il mio pane, mi piace andare in bici su e giù per le salite, in mezzo al fresco del bosco...la fatica è tanta, ma la soddisfazione è immensa!
RispondiEliminaTenero e dolce questo post, complimenti!
CInzia
Bellissima storia. E mi piace anche percHé sono amnte della bici.
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