venerdì 29 maggio 2009

laurea honoris causa - ovvero quando l'idea di rispetto non esiste più!



«Mio figlio era uno studente universitario ed è morto sotto le macerie, cosa c’entra questo con la campagna elettorale?», si ribella Paolo Colonna all’idea della cerimonia già apparecchiata per domani mattina. Quando il presidente del Consiglio sarà per l’ennesima volta a l’Aquila per consegnare alle famiglie degli studenti morti sotto le macerie una laurea honoris causa. Quella onorificenza il signor Paolo Colonna non la vuole. E tanto meno la vorrebbe dalle mani del presidente del Consiglio.


«Cosa c’entra? Stanno utilizzando i nostri figli a scopi elettoralistici. Non posso accettarlo. Stiamo parlando di ragazzi di vent’anni morti perché facevano il loro dovere di studenti. Come si fa a utilizzarli per prendere qualche voto in più?», ripete con rabbia il signor Paolo Colonna. Tanto più ora che ha saputo che a quella cerimonia parteciperà anche Berlusconi. Nessuno glielo aveva detto.


All’invito del rettore lui e le famiglie di altri sette studenti morti nel terremoto avevano già risposto di no. Il perché lo spiegano in una lettera al rettore firmata con i nomi dei loro figli. «Quella laurea - scrivono - è solo un blando tentativo di chiudere una tragica parentesi che ha sconvolto la nostra esistenza». (continua)

17 commenti:

  1. che schifezza di tempi stiamo vivendo... circondati dal Noemigate, dagli attacchi alla democarazia tout court e spettatori immobili dello sciacallaggio dei morti... con tutto il ripetto per gli sciacalli..

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  2. Tanto di cappello ai genitori degli...studenti.

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  3. Ci si possano pulire il fondoschiena con queste lauree honoris causa, dovevano agire al momento giusto e non fare campagna elettorale sui morti.
    Buona serata e buona vita, Viviana

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  4. E' una vergogna! Dovrebbero rispettare la volontà delle famiglie che desiderano giustamente il rispetto del loro dolore e non manovre opportunistiche per raccogliere voti!

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  5. Solo rispetto, queste famiglie hanno bisogno di essere rispettate per il loro dolore...
    roberta

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  6. Credo che dovremmo plaudire alla dignità di questi genitori, che rifiutano di prestarsi a simili espedienti a carattere elettorale. Invece di limitarci ad esprimere il nostro disprezzo per B. e per i suoi accoliti, riconosciamo che esistono isole di resistenza, da cui si può sperare di ripartire.

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  7. E' la solita prepotenza, il solito esecrabile sdegno...E' importante il gesto di rifiuto di quelle famiglie, che lo sappiano che non tutto si può coprire! Un abbraccio Signora :-)

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  8. Hai ragione Vincenzo, rispetto per la scelta dei genitori. In campagna elettorale cosa non si fa per un voto in più.

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  9. Vergogna è la parola più ricorrente. Non so quando ne verremo fuori da questa pastoia.

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  10. Nessuna parola nessun commento solo sgomento
    Ciao Giu.

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  11. Ciao! Cercando notizie sugli ultimi sviluppi delle esternazioni del premier sono capitata qui...
    Che dire, indignarsi è poco!
    Siamo tutti noi anche le "famiglie" di quei ragazzi che ci hanno rimesso la vita per l'incuria di chi si occupa della cosa pubblica e che avrebbero dovuto tutelare.
    Strumentalizzarli poi con la scusa della Laurea post-mortem, in campagna elettorale, è il massimo del cattivo gusto e del costume becero di questo signore che calpesta tutto e tutti.
    Speriamo in uno scatto di orgoglio del popolo!
    Addà passà 'a nuttata!

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  12. Ho letto, ma è meglio che non commento.

    Ti lascio un saluto bella signora!

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  13. non c'è limite alla sfrontatezza...avvilente!!
    hanno fatto benissimo (questi sovvertivi e senz'altro comunisti) a rifiutare, baci A

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  14. Sfortunatamente, ormai, la parola "rispetto" è stata cancellata dal vocabolario della lingua italiana :(

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  15. che schifo, che schifo che schifo...
    quei poveri genitori vedere usati i loro figli morti!
    marina

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