
L'altra sera ho visto la trasmissione di Gard Lerner su La 7.
L'argomento era, naturalmente, il Cavaliere e le donne; durante la puntata è emerso uno spaccato di vita televisiva: l'uso e l'abuso del corpo femminile nei vari spettacoli televisivi di intrattenimento.
Lorella Zanardo visionando più di 400 ore di spettacolo ha fatto un video di 20' dove le immagini di queste ragazzine, chiappe e tette all'aria, fanno una tristezza unica. (http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/)
Le mostre della tv, Veronica e le altre
Visto che il corpo delle donne è al centro dello scontro politico e simbolico, assodato che l'uso del corpo femminile è il vettore per far diventare la politica spettacolo, constatato che è in gioco la sopravvivenza della nostra identità, e che tutto questo avviene attraverso la televisione, «perché non reagiamo, perché accettiamo questa umiliazione?». La domanda posta dal bel documentario "Il corpo delle donne" (coautrice Lorella Zanardo) non trova risposta. Forse perché bisognerebbe renderla meno generale e più circostanziata. Per esempio: perché le giornaliste della tv (in particolare quelle del servizio pubblico) non reagiscono alla dittatura della scollatura, o, come elegantemente dice Sofia Ventura, pietra dello scandalo di Farefuturo, perché «devono mostrare sorrisi così imbarazzanti?». Nella saletta de L'infedele (lunedì, La7), riservata ma non tanto (l'altra sera salita al 5 per cento di share con il tema del giorno), sono state spese parole intelligenti, offerte da un parterre ben assortito. L'autore Cesare Lanza, ispiratore di tante domeniche pomeriggio affollate da tette e culi («ma questo è il neorealismo di oggi»), la trottola delle ospitate, Alba Parietti, l'ex conduttrice Gabriella Carlucci oggi deputata del Pdl, Margerita Hack, scienziata nelle liste di Rifondazione, la poetessa libanese che dirige la rivista in lingua araba "Il corpo", la filososa Michela Marzano.
Si discuteva naturalmente di Veronica e Silvio, ma più che le parole era la differenza dei corpi a dire meglio e profondamente. La Parietti e la Carlucci con le loro labbra giganti, accanto ai volti naturali delle altre, comprese le rughe (poche) dell'astrofisica. Da una parte il corpo sfigurato dalla chirurgia plastica, dall'altra il discorso dei lineamenti naturali. Le prime le guardavi, le seconde le ascoltavi.
Le immagini del documentario proposte da Zanella, raccontavano l'abisso estetico-politico mostrando quel che appare sul piccolo schermo in una giornata normale. In questo caso l'imperatore è lo sguardo maschile che deforma, riduce, a distrugge l'identità personale.Ma se un trattamento così umiliante fosse riservato a una persona di colore? La provocazione della politologa Ventura serve a misurare quanto il sessismo sia accettato più del razzismo, non considerando un'offesa ma una pura rappresentazione della realtà offrire la donna mostro, seduttiva ma non seducente. Proprio come capita con il leader più amato dagli italiani.
Anch'io ho visto quella puntata dell'Infedele.
RispondiEliminaLa frase che più ho apprezzato è stata quella della Magnani al truccatore che voleva coprirle le rughe: "C'ho messo 'na vita per farmele venì e mò tu ora me le vuoi coprì?"
Ha sintetizzato tutto.
si, ho visto anch'io la trasmissione e, tra le tante cose, mi ha colpito la frase di Anna Magnani e la presenza imbarazzante della Parietti che mi cita Almodovar per leggittimare lo stravolgimento del suo corpo! Passa l'equazione che avere cura di sè e del proprio corpo comporti seguire canoni imposti. Ma la franchezza di Margherita Hach? "Diventano dei mostri innaturali!"...Come darle torto!E mi piace la riflessione della Rangeri: le prime le guardavi, le seconde le ascoltavi. Un saluto di sole, cara Signora
RispondiEliminaVolersi a tutti i costi cambiare i connotati, ringiovanirsi, tirarsi le rughe, liposucchiare le cosce, gonfiarsi le labbra come canotti o aumentarsi le taglie del seno non è indice di una insicurezza imbarazzante??? ma allora non abbiamo capito proprio niente!!!
RispondiEliminaFrancesca
Sono abbastanza d'accordo con un po' tutti i commenti postati, e quindi in parziale disaccordo con l'articolo che citi, che centra il problema sull'aspetto sessista. Potremmo citare, invece di signorine più o meno giovani, i tanti giovanotti che vanno in palestra non per stare bene e sentirsi in forma, ma per scolpirsi il corpo con pettorali vistosi e cose di questo genere.
RispondiEliminaQui, quindi, il problema è piuttosto la divinizzazione di un modello corporeo, un modello con cui tanti sentono il bisogno irrefrenabile di confrontarsi. E' da una parte uno degli aspetti, uno dei più gravi a mio parere, di un processo crescente di omologazione culturale, perfino per quanto attiene l'aspetto fisico. Da un altro punto di vista, è anche la pretesa, prima delle religioni monoteiste, poi illuministica, di avere piena disponibilità di quanto ci sta attorno e quindi in primis del proprio corpo: se lo voglio ed è possibile, lo farò.
Pensare che mi sono appena fatta due bocce nuove di palla a 1500 euro l'una...e voi mi fate sentire una merdaccia : non si fanno queste cose, dai, un pò di solidarietà femminile!
RispondiEliminaHo visto anch'io Lerner lunedì scorso ma non ho retto sino alla fine della trasmissione: non mi piace la Carlucci, anzi mi sta proprio in quel posto...poi, quando ha cominciato ad elencare quello che ha fatto Silvio in quest'anno di gov. insistendo sulla spazzatura di Napoli, è stata proprio la goccia che mi ha fatto scappare.
RispondiEliminaLa Carlucci e la Parietti non ci arrivano proprio: qui non si tratta di vietare, per carità, ma di rilevare che ormai siamo in una situazione patologica. Si vedono bambine impostate da veline sculettanti e maliziose già a sette anni.
RispondiEliminaTra le chiacchiere politiche e la cattiva amministrazione della cosa pubblica.. preferisco
RispondiEliminala pasta al forno.Un BACIO, tardissimo.
Ormai sono questi gli argomenti importanti in tv.
RispondiEliminaUn abbraccio
Il problema non è la tv, ma la società, di cui la tv è al tempo stesso specchio e modello.
RispondiEliminaIl femminismo è un fallimento storico, secondo solo a quello della Sinistra. Il bello è che alle donne tutto questo va non solo bene, ma benissimo... Una sorta di rendita di posizione, con solo qualche piccolo dazio da pagare in termini di dignità.
Ora persino la "signora" Veronica Lario riscopre la dignità e addirittura viene presentata come paladina della donna. Vorrei che più le ragioni del divorzio le venissero chieste, e ci venissero spiegate, quelle del matrimonio!
La verità è che quanto a dignità, contegno e rispetto di sè ne hanno più le donne indigene del Chapas o di uno sperduto villaggio masai in Kenya... Le nostre hanno "optato" per la settimana trattamento primavera di "Elizabeth Arden" tutto compreso.
Ciao, D.
@Paul Vargiak
RispondiEliminaLa TV è invece a mio parere un enorme problema, proprio perchè viene percepita come un modello, e proprio quando riproduce certi aspetti del vivere comune, in qualche misura certificandoli, e dando loro una legittimità nuova e più forte.
Magari mi vergogno di urlare inviperito a mia sorella, ma se lo fanno in TV, evidentemente è lecito e io non ho ragione di vergognarmene. Quindi, la TV, per questa via così schematicamente descritta, svolge un ruolo profondamente diseducativo.
Ho visto anch'io la trasmissione ed è emerso con nettezza il confronto tra due mondi che si allontanano sempre più. Due mondi che si staccheranno, e che accanto a corpi ormai alieni(la chirurgia estetica di Parietti e Carlucci che paradossalmente le produce mostri) produce altresì altri linguaggi che non comunicano più. Parietti, Carlucci, e quel panzone, tale Lanza, vivono in un mondo di plastica autoreferenziale. Lerner ha fatto bene ad invitarli. L'effetto che hanno fatto a me è stato straniante, come di fenomeni di baraccone le due pseudo attrici, e di un vecchio ruffiano il panzone. Sembravano personaggi da circo. Il problema è che, a quel che sembra, quel grottesco circo assurge a modello per molti adolescenti e anche per parecchi adulti, ma nient'altro è che una patetica fiera delle vanità.
RispondiEliminala penso esattamente come cicabuma. non ho altre parole.... se non ... Buon weekend
RispondiElimina^________^
@ Vincenzo Cucinotta
RispondiEliminaHai ragione tu, il marcio è tutto lì. Dichiariamo fuori legge la tv, oppure affidiamola al dipartimento scuola & educazione. La società sarà subito bellissima, stupenda, meravigliosa...
Visto anche io . Avrei voluto telefonare alla Carlucci,visto che era tutta indispettita ,e chiederle se rimembra ,quando in pieno pomeriggio domenicale impersonava SUPERGABRY e con mimigonna "rasopassera" inforcava il toro meccanico con conseguenze oscene e poco dignitose.
RispondiEliminaQui una immagine :
http://3.bp.blogspot.com/_ZKgX2ClKUVY/SbTmptiiKBI/AAAAAAAAA5g/KqWG98DNGUM/s200/carlucci_toro.jpg
@Paul Vargiak
RispondiEliminaLa società, lungi dall'essere meravigliosa, sarebbe comunque meglio di adesso. Sarebbe un errore sottovalutare il lavaggio del cervello esercitato, ad esempio, dai programmi della De Filippi.
@ Vincenzo Cucinotta
RispondiEliminaRibadisco: hai ragione tu.