venerdì 20 febbraio 2009

haiku


scolpendo il legno
finché non resta niente
della giornata

L’ora vibra dei riflessi del tramonto. Il poeta si rende conto con stupore (Wabi) che un altro giorno è passato, scivolando via senza rumore, mentre lui era intento ad intagliare il legno, con la ritualità essenziale dei gesti necessari. Non sarà tuttavia il tramonto di un giorno inutile e vuoto: qualcosa è accaduto, qualcosa resta nella fugacità del tutto, se non altro il ricordo di una dedizione totale e la fierezza per un lavoro avvincente in grado di annullare la percezione del tempo che inesorabile, attimo dopo attimo, consuma noi e le nostre opere. È una constatazione quieta, intrisa di malinconia (Aware), ma senza smarrimento, che giunge a sereno consuntivo di una giornata vissuta con intensità e passione, in silenzio e solitudine (Sabi).
un giorno speso bene....

6 commenti:

  1. Mi piace la poesia haiku! Poche parole per esprimere sentimenti intensi. Bel post!

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  2. Bella, davvero piccola ed emozionante! :)

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  3. Quanti di noi possono dirlo di aver speso bene la giornata, dopo otto ore di ufficio o fabbrica?
    Il legno ce lo dobbiamo, i più almeno, intagliare nel tempo libero.
    ciao, silvano.

    Se ti capita fai un salto qui:
    http://concorsofotograficoblog.blogspot.com/

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  4. i giorni spesi bene sono quelli che ci vedono più armoniosi. Meraviglioso haiku...

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  5. tutti i giorni son spesi bene,anke quelli ke all'apparenza sembrano vuoti e senza senso ,xkè cmq costruiamo qualcosa dentro di noi,incrementiamo la nostra esperienza........
    buona domenica
    Lella

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  6. mi piacciono gli haiku. sono profondamente leggeri.

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