domenica 1 febbraio 2009

la giustificazione


Lavoro in un Istituto superiore, in segreteria, e tra i miei compiti vi è anche quello di giustificare i ragazzi che entrano in ritardo, siglo loro la giustificazione così possono entrare in aula.

L'altro giorno alle 8 e 10 mi arriva un ragazzo visibilmente contrariato:
-Signora, sono arrivato alle 8 e 5 e l'insegnante non mi ha accettato in classe e mi ha mandato da lei per giustificarmi...
Tra me e me penso che quell'insegnante deve proprio mangiare " pane e volpe" per colazione, 5 minuti sono considerati lieve ritardo, mentre mandare un ragazzo in segreteria a fare una giustificazione vuol dire perdere circa 20 minuti, il che non è produttivo.
Ma sto zitta e dico al ragazzo di scrivermi il perchè del ritardo (di solito gli studenti scrivono sempre le stesse cose: ho perso l'autobus, non ho sentito la sveglia, mi si è rotto il motorino ecc).
Percependo che qualsiasi motivazione non è credibile mi guarda e dice - Signora, per 5 minuti , cosa posso scrivere..!!?.
Condividendo il suo stato d'animo e con mezzo sorriso per consolarlo gli dico - Scrivi la verità!
Lui ci pensa una attimo, scrive sul libretto e me lo dà per la sigla,

leggo e trovo scritto: HO CAMMINATO PIANO

15 commenti:

  1. Meraviglioso ragazzo!
    In quella motivazione c'è umanità e poesia...

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  2. Ecco perché mi piace lavorare con i ragazzi e i bambini. Sono gli unici che a volte riescono ancora a sorprenderti. Un giorno una ragazzina nigeriana mi ha regalato un disegno della Terra con la scritta: "Un giorno il mondo rinascerà nelle mani di un bimbo". Io pensavo l'avesse copiata: questa non è una frase, è poesia (stupido malfidente). Sono andato su google non esisteva. Ora c'è perchè l'ho postata io.

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  3. Brava anche tu a chiedergli la verità. Ormai non capita quasi più, non siamo più abituati alla verità: siamo tutti pronti a fornire sempre GIUSTIFICAZIONI, soprattutto a noi stessi.
    Ciao, Giorgio.

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  4. Non penso che la scuola migliori con le giustificazioni dei 5 minuti. Nelle aziende ormai l'orario e' flessibile cioe' puoi arrivare ad esempio tra le 8 e le 9 e poi recuperi all'uscita. Quindi che messaggio educativo e' giustificare per iscritto e non verbalmente 5 minuti di ritardo? Bo!
    ciao
    Michele pianetatempolibero

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  5. premetto che la giustificazione per i 5 minuti (un'idiozia richiederla tra l'altro..) è geniale!

    detto questo però vorrei tornare nelle vesti del docente e sottolineare un malcostume ormai diffusissimo a scuola, a tutti i livelli: il ritardo cronico (non 5 minuti, ma dai 10 ai 15 in un'ora di 50 minuti..) non è più l'eccezione è la regola per molti genitori-figli-studenti.
    inizio dai genitori perchè spesso portano loro i pargoli a scuola in SUV parcheggiando fuori di ogni legge umana e divina l'osceno scatolone di fonte alla porta del liceo e buttano fuori i pargoli per farli entrare almeno alle 8.30 (la seconda campanella è suonata alle 8.15 of course..) e non si prendono la briga nemmeno di giustificare mentre parlano al cellulare (o all'auricolare, come tutti alieni) e corrono via.
    il pacco UPS è stato consegnato, via!

    Gli adoloescenti poi non si comportano meglio: un'epidemia di ritardi cronici (tu che lavori in segreteria forse te ne sarai resa conto..) che hanno portato - ad esempio - un mio studente di seconda liceo ad accumulare nel primo quadrimestre ben 12 ore di assenza dalla scuola!!!

    Ci dovrà pur essere una via di mezzo! In Germania - dove ho vissuto da studente e da insegnante per un po' - dopo la seconda campanella la porta si chiude, i ragazzi entrano poi con "l'orario flessibile" di solito tra le 7 e le 9, ben sapendo che i minuti di ritardo comporteranno un'uscita ritardata dalla classe, così come l'anticipo viene "accumulato" per usufruire di ore o persino giorni liberi...

    Qui da noi come sempre si vive nel guado, così che i poveri insegnanti delle prime ore su 50 minuti va di lusso se ne fanno 30.....

    A me succede spesso purtroppo, ed a parte la scocciatura del registrare bigliettini di riammissione, interrompere la lezione ecc... non vi dico la fatica per riagganciare qualunque discosrso prima che la tartaruga abbia preso posto, dopo essersi spogliato del giaccone, aver sistemato lo zaino, aver chiacchierato amabilmente della partita per 5 minuti col vicino ecc....

    A questo punto proporrei una prima ora flessibile, di presenza in aula di un insegnante a caso che stia lì solo per controllare, mentre i pargoli utilizzeranno la prima ora - che so - per finire i compiti, ripassare, confrontarsi sui lavori fatti ecc...

    così ci guadagnerebbero loro e noi (in salute).
    Ciao

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  6. Grandioso questo ragazzino. E' vero, anche io intravvedo una piccola poesia in quella breve scritta.

    Mi ricorda, anche se non c'entra assolutamente nulla(o forse no) la mitica frase: lavorare con lentezza.

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  7. Fa tenerezza, quasi come il mio edicolante.. ;-)

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  8. Fantastico questo ragazzino...
    Controfirmo la giustificazione con un bacio.
    Francesca

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  9. Un futuro grande avvocato! Fantastico! Ha trovato quella che in termine tecnico si definisce una "scriminante": semplice, incontestabile, perfetta.
    Se continua così sarà un principe del foro.

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  10. e tu? io non avrei potuto nascondere un sorrisetto complice..!

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  11. bellissima! con niente da aggiungere...se non a voce!:
    "professore lei ha mai camminato piano, per guardare il mondo intorno, per non ignorare il barbone infreddolito, un padre che tiene per la mano il suo bimbo mentre l'accompagna a scuola, le mimose che iniziano a fiore e spuntano dai muretti dei giardini, ha mai camminato piano anche solo per avere il tempo di ascoltare i propri pensieri? ...a volte capita!"

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