domenica 22 febbraio 2009

Sanremo e Quinto Potere

Non voglio sminuire la vittoria di Marco Carta, che per carità sarà anche bravo, ma ha vinto il pupillo di Maria De Filippi, e Maria ieri sera era con Bonolis a Sanremo a fare la valletta…
Che confusione Rai e Mediaset!…ma il canone che noi paghiamo…paga i prodotti Mediaset?
Mi sono rifutata vedere il Festival di Saremo, in alternativa ho rivisto un film, che a mio parere oggi è attualissimo..”Quinto Potere”


Cast
Faye Dunaway, William Holden, Peter Finch, Robert Duvall, Wesley Addy, Cindy Grover, Jordan Chaney, Carolyn Krigbaum, Arthur Burghardt, Ken Kerhevalt
Regia
Sidney Lumet
Il commentatore televisivo di una grossa rete nazionale di Los Angeles, Howard Beale, stanco e sfiduciato, viene condannato all'eliminazione poichè l'indice di gradimento è sceso di troppo. Tuttavia, prima di congedarsi, senza preavviso ai colleghi e ai superiori, Beale annuncia il proprio suicidio davanti alla telecamera. Scoppia una specie di bomba: Diana Christensen per prima fiuta l'affarone; Frank Hackett l'appoggia; Max Schumacher, amico di Howard, perde il posto per essersi rifiutato di accettare il massacro intellettuale di Beale. In un rivoluzionario giornale-spettacolo, messo insieme cinicamente da Diana, il presentatore diventa l'ascoltatissimo "pazzo profeta dell'etere". Le sue feroci critiche, mentre entusiasmano il pubblico, allarmano i vertici e il presidente della U.B.S., Arthur Jensen, induce il divo a propagandare la sottomissione al sistema. E' un nuovo tracollo dell'organizzazione; ma Jensen non recede dalla linea. Diana, Frank e gli altri responsabili locali decretano la morte di Howard che fanno colpire da un killer nel bel mezzo di una trasmissione.




Lo spettacolo deve sempre andare avanti. L’uomo ha da sempre bisogno che gli si dica cosa deve fare, come deve vivere e la tv si innesta in questo meccanismo (non è solo la tv ma anche la religione, o i fanatismi di qualsiasi genere) pertanto egli non vive le sue scelte ma vive secondo degli schemi dettati da un potere. E’ il fallimento della cultura, dell’elaborazione del pensiero, della partecipazione è invece l’affermazione della dipendenza e della schiavitù.
Si sta davanti alla tv, si accetta passivamente programmi manipolati, si vive una vita reale ma si sogna quella virtuale presentata dal “Grande Fratello”, “Amici” e dei reality.

Intanto gli italiani considerati solo come telespettatori pensano che Sanremo (Bonolis e la TV) risolve il problema degli operai di Pomigliano, denuncia il caso della ricercatrice precaria, la ragazzina bruttina ce la fa, solleva il caso degli omossesuali.....incantati lasciano che il grande burattinaio della televisione vinca le elezioni.

(Nb-non è vero che non ho visto Saremo, ho fatto anch'io zapping come quasi tutti quelli che dicono di non averlo visto).

13 commenti:

  1. Ormai in Italia la democrazia è stata sostituita dal voto televisivo. Possiamo solo scegliere chi eliminare o mandare avanti a Sanremo e nei reality, mentre non possiamo decidere chi mandare al parlamento, firmando con il voto una cambiale in bianco ai partiti. Anch'io zapping con una resistenza media giornaliera di Sanremo di 8/9 minuti.
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Idem come te...ho fatto zapping ma il giorno che la7 ha trasmesso Quinto potere ho avuto molta voglia di riguardarlo, proprio per la sua attualità. Piacevole sintonia :-)

    RispondiElimina
  3. Io lo ho rivisto volentieri, insieme a mio figlio che lo vedeva per la prima volta.
    Attualissimo.

    RispondiElimina
  4. Anch'io ho visto molto poco Sanremo e sono d'accordo sulla manipolazione del sistema. La TV indottrina e non educa, plagia le persone e non ne stimola lo spirito critico. Io la boicotto già da un pò!

    RispondiElimina
  5. Anch'io zappinavo, perchè anche il film sulla vita della Montessori valeva la pena di essere visto.
    Quello che dici sul condizionamento si collega al mio post di alcuni giorni fa intitolato "Propaganda".
    Proprio ieri con un amico parlavamo anche di come stia venendo meno l'elaborazione del pensiero, in quanto tutto scorre ad una velocità che non la permette più.
    Ed io mi continuo a chiedere: dove sta andando il mondo?

    RispondiElimina
  6. Ciao, io davvero non l'ho visto, non ho avuto nemmeno la forza di fare zapping nè per benigni, nè per altri personaggi che potevano piacermi. (PINO DANIELE in primis) Meglio il letto e un buon sano libro! :)) cerco di farmi una cultura prima che il cervello evapori del tutto! ;)

    RispondiElimina
  7. Cara Signora in rosso,
    io non ho mai - e sottolineo mai - visto il Festival! Nemmeno un'edizione, neppure da ragazzo, neanche facendo zapping.
    Il Festival di San Remo per me è come il calcio, mi dà l'orticaria...
    In compenso sono un appassionato cinefilo e mi complimento con te per l'ottima (e di questi tempi azzeccatissima!) citazione, "Quinto potere" è da sempre tra i miei film preferiti.
    Ciao, D.
    Ps E come dice Howard Beale, "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!"

    RispondiElimina
  8. E io che credevo di essere solo a vedere, anzi a rivedere, QUINTO POTERE su La7. Invece guarda in quale bellissima compagnia mi sono trovato. C'è una scena in quel film che è attualissima e che, purtroppo, ricorda moltissimo quello che sta avvenendo in Italia.

    RispondiElimina
  9. Sarà pure per puro caso ma anche io avevo pronosticato la vittoria di Marco e non per la musica che sarà magari bella ma.....vedendo la presenza di maria

    RispondiElimina
  10. Quinto potere... gli eventi più recenti delle scene politiche nazionali (ma anche internazionali) ci insegnano che esiste anche un sesto, un settimo, un ottavo, e forse persino un nono potere... e la lista potrebbe continuare...
    Ma va tutto bene... davvero... va tutto bene... se continuano a ripetercelo un motivo ci sarà, no?

    RispondiElimina
  11. Ciao, Signora in rosso. Grazie per essere passata da me. Mi piace quel che scrivi. Torno più tardi, con calma a leggerti. Buona giornata.

    RispondiElimina
  12. Io lo seguo da anni, non ne so neanche il motivo, mi attira mi incuriosisce e lo seguo quando posso,

    Questo Festival non mi è piaciuto per niente, sarà che odio il "bullismo televisivo" di Bonolis, sarà che vederci tutta Mediaset mi da noia. Sarà che la vincita di Carta è stata scandalosa ma prevedibile e bisogna quasi ringraziarlo altrimenti avrebbe vinto Povia.

    Un'altra cosa mi ha dato profondamente fastidio, che i giovani potessero accedere alla gara solo se accompgnati da un Big. E tutti gli altri che in quanto giovani non hanno agganci? Alla faccia della gara per gli artisti emergenti.

    Io mi rimpiagno il Pippo nazionale, che dopo anni e anni di lavoro viene trattato come l'ultimo dei cretini.

    Hai fatto bene a vedere Quinto Potere, non poteva essere più azcezzato direi! ^_-

    RispondiElimina
  13. Ciao,
    io purtroppo quella sera non ho visto il film, ma avevo seguito 8 e mezzo poco prima; il tema del potere mediatico mi colpisce parecchio, da sempre. E' incredibilmente diverso il livello d'informazione acquisito fra chi naviga sulla rete e chi, invece, guarda solo la tv.
    Solo questa considerazione basterebbe a provare che la tv è pilotata da interessi politici ed economici.

    Un film molto, molto interessante è anche Quarto potere di Orson Welles, in cui la storia del cittadino Kane (Citizen Kane, appunto), sempbra essere una sorta di profezia die tempi nostri:
    un uomo nelle cui mani vede concentrati il potere economico, quello mediatico, la stampa, i favori della politica..
    Vi ricorda qualcuno?

    Un saluto,

    RispondiElimina