
La meditazione viene da millenni considerata il metodo più efficace per entrare in contatto con il proprio sè e scoprire nuove dimensioni di stare bene con noi stessi.
La pratica meditativa porta l'attenzione verso l'interiorità e ci ricollega con la nostra realtà più autentica, rendendoci consapevoli di quello che siamo, facciamo e possiamo.
Meditare significa svuotare la mente, liberandoci dal caos dei pensieri, si possono osservare le proprie emozioni in uno stato di distacco consapevole che consente di provare sensazioni e sentimenti senza esserne condizionati.
Esistono moltissimi modi per meditare e nessuno è migliore dell'altro, l'importante è trovare quello che ci piace, per poterlo praticare con costanza.
Le nostre nonne recitavano il rosario e anche quella era una forma di meditazione, perchè la ripetizione continua di parole identiche porta il cervello a smettere di pensare producendo delle risposte. Non a caso gran parte delle tecniche meditative si basa sulla ripetizione di mantra, di suoni senza apparente significato (es.Ohm) che "distraggono" il cervello e l'attività della mente, cioè la parte razionale di noi.
La tecnica più usata per meditare è quella della concentrazione, cioè indirizzare l'attenzione ad un unico semplice oggetto, che può essere il proprio respiro, la luce di una candela o un mantra.
Io lo faccio quando sono confusa o quando non so cosa fare, mi isolo e medito concentrandomi sul mio respiro, cerco di liberare la mente....qualche volta funziona, qualche altra no...ma in ogni caso è un momento dove cerco di prendere le distanze dalle mie emozioni e lascio vagare liberamente la mente verso nuove possibilità.
Ho provato sai?
RispondiEliminaStaccare il controllo della mente sul resto del corpo.
Reiki, la jira degli shamani, respirazione circolare, tecniche tibetane.... Quando posso mi riprendo il mio tempo.
In questo momento e' il cannottaggio che mi fa staccare la mente entrando dentro il mondo di Gaia. Quell'ora giornaliera, in qualsiasi condizione metereologica, e' un riprendere il proprio spazio...
Un abbraccio
Saba
ciao Saba, anche per me un momento liberatorio è l'attività fisica: mi piace correre al parco-
RispondiEliminaSto aspettando con impazienza che il tempo sia un pò più clemente.A presto
Perfetta definizione e sanissima pratica.
RispondiEliminaD'altronde tenere a bada la causa di tutti i mali, ovvero l'ego, è cosa saggia da farsi. Perchè egli G-I-O-C-A, sguinzagliando i suoi ministri: Gelosia, Ignoranza, Orgoglio, Collera e Attaccamento, tramite un incessante lavorìo della coscienza discorsiva.
E allora ben venga la meditazione che ci riporta agli antidoti di tutto ciò: Equanimità, Saggezza, Gentilezza, Pazienza, Condivisione e Compassione, ovvero tutto ciò che ci rende migliori.
La parola meditare deriva dalla radice MED, che è la stessa da cui derivano medicina e medico.
RispondiEliminaIo non credo che sia un caso...
Ciao, Giorgio.
Credo di non essere portata alla meditazione. Il mio cervello viaggia sempre su centomila pensieri e mi è difficilissimo staccare. La mia amica del cuore è buddhista, alcune volte ho recitato con lei la cantilena. Sì, accade quello che dici, ci si estranea e si entra in una sorta di trance. Finisce per confondermi ancora di più. Se invece mi metto a fare qualcosa che mi piace, il cervello e l'animo si placano. Ecco, quella è la mia meditazione :-)
RispondiEliminaUn abbraccio.
Anna
@Anna
RispondiElimina...infatti esiste la "meditazione nell'azione", così come nel camminare.
é un mezzo per ottenere il retto stato mentale...assumere la postura correttamente, o semplicemente camminare é già di per sé possedere il giusto stato mentale...io la pratico ogni giorno al mattino e alla sera. Lo stato mentale esprime l'unità della dualità.
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