Poesie scritte sui sassi mistero a Pieve di Soligo(dalla Tribuna di Treviso )
Una mano anonima, da qualche settimana, lungo il muretto che cinge il
Parco del Soligo, tra via Aldo Moro e Borgo Stolfi, sta dando alla popolazione un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere un parco letterario.
Come? Riproducendo su sassi, che vengono poi cementati alla recinzione, alcuni versi di opere classiche, in lingua originale e poi accuratamente tradotti. Una mano e una mente anonima, probabilmente stufa dei «Giulia ti amo» e dei «Nicola ti voglio bene», delle intollerabili svastiche o degli incomprensibili graffiti dei writers urbani. Questi sassi letterari sono delle piccole schegge letterarie, incastonate a regola d’arte lungo i viali che conducono al Soligo. E se inizialmente strappano un sorriso, poi invitano inevitabilmente a riflettere. Un sasso riproduce un passaggio di «Le metamorfosi» di Ovidio, un altro un brano da «Edipo a Colono» di Sofocle. Secondo i più attenti frequentatori del parco, era comparso pure un terzo sasso con un’opera di Rainer Maria Rilke, di cui però non vi è più traccia (qualcuno se l’è portato via). I versi tratti dal decimo libro del poema epico di Ovidio, composto nei primi anni dopo Cristo, richiamano le continue trasformazioni della vita: «Senza che ce ne accorgiamo rapida l’età fugge e vola, e non è nulla più veloce del tempo». Della tragedia greca di Sofocle, invece, sono citati i versi 303-304: «Lunga è la via, parole di viandanti amano sempre vagare». La pietra rimossa e dedicata a Rilke (1875-1926) avrebbe citato una poesia dello scrittore austriaco di origine boema sulle flagranze e i profumi della natura e sarebbe stata affiancata da un rametto di pino. Un bel mistero, non c’è che... scrivere.
Parco del Soligo, tra via Aldo Moro e Borgo Stolfi, sta dando alla popolazione un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere un parco letterario.Come? Riproducendo su sassi, che vengono poi cementati alla recinzione, alcuni versi di opere classiche, in lingua originale e poi accuratamente tradotti. Una mano e una mente anonima, probabilmente stufa dei «Giulia ti amo» e dei «Nicola ti voglio bene», delle intollerabili svastiche o degli incomprensibili graffiti dei writers urbani. Questi sassi letterari sono delle piccole schegge letterarie, incastonate a regola d’arte lungo i viali che conducono al Soligo. E se inizialmente strappano un sorriso, poi invitano inevitabilmente a riflettere. Un sasso riproduce un passaggio di «Le metamorfosi» di Ovidio, un altro un brano da «Edipo a Colono» di Sofocle. Secondo i più attenti frequentatori del parco, era comparso pure un terzo sasso con un’opera di Rainer Maria Rilke, di cui però non vi è più traccia (qualcuno se l’è portato via). I versi tratti dal decimo libro del poema epico di Ovidio, composto nei primi anni dopo Cristo, richiamano le continue trasformazioni della vita: «Senza che ce ne accorgiamo rapida l’età fugge e vola, e non è nulla più veloce del tempo». Della tragedia greca di Sofocle, invece, sono citati i versi 303-304: «Lunga è la via, parole di viandanti amano sempre vagare». La pietra rimossa e dedicata a Rilke (1875-1926) avrebbe citato una poesia dello scrittore austriaco di origine boema sulle flagranze e i profumi della natura e sarebbe stata affiancata da un rametto di pino. Un bel mistero, non c’è che... scrivere.
C'é da dire che alcuni graffiti che i ragazzi lasciano sui muri sono vere opre d'arte e a me sinceramente dispiace quando vengono cancellati in nome della proprietà privata...Altri ritengo sia giusto cancellarli perché manifestano una sterile contestazione.
RispondiEliminaCon una interpretazione personale, alle citazioni del post, quotidianamente mi domando su cosa sia la vita e mi rispondo che, forse, SONO TUTTI GLI EVENTI, CHE CI PASSANO ACCANTO, MENTRE SIAMO PRESI DALLE COSE INUTILI.
Provo prima vedere se mi parte il commento, ieri era impossibile, ciao
RispondiEliminaSIIIIIIIIIIIIIIIIII
RispondiEliminaGrazie per il tuo passaggio su soloimmagini
Come stai con le cadute?
Ciao e buona giornata
Tao: amo i graffiti.Nelle nostre città ci sono muri tristi che circondano gli esifici pubblici come le scuole. Da me i ragazzi hanno chiesto il permesso, e hanno fatto dei graffiti bellissimi.
RispondiEliminaHAI RAGIONE CI CHIEDIAMO CHE COS'E' LA VITA, LA VOGLIAMO MIGLIORE, PER NOI E I NOSTRI FIGLI...POI BASTA UN ACCORDO AL VERTICE..E IL NOSTRO FUTURO SI FA BUIO.
ciao Rosy, vengo trovarti volentieri perchè mi piace l'arte. Con il gesso...va bene anche perchè i piatti li lava mio figlio.
RispondiEliminabellissima idea, si potrebbe organizzare una caccia al tesoro...per il verso giusto.
RispondiEliminaCiao signora in Rosso
Mi piace molto questa idea!
RispondiEliminaGeniale...:)
I graffiti a volte sono opere d'arte, ma odio le scritte che deturpano.
Assurdo vederle anche sulle pareti di vere e proprie opere d'arte!
E' l'ennesima volta che provo... a postare il commento
RispondiEliminaCiao
aliza: queste sono le idee da far girare...
RispondiEliminaGuernica: Si, ci sono posti( ma anche le nostre case e condomini) che devono essere rispettati, ma visto che i giovani si esprimono così, bisogna lasciare degli spazi..parchi..mura di vecchie fabbriche abbandonate..ecc dove con i dovuti permessi possono esprimersi.
Saba: è un casino..... speriamo bene, comunque grazie!
La trovo un'idea stupenda, spero possano continuare con questa iniziativa.
RispondiEliminaE trovo anche importante che sia dia modo ai giovani di esprimersi con i murales. Invece di mandarli a imbrattare muri non idonei o da soli in qualche periferia di notte di nascosto a cercare un muro libero.
un'iniziativa davvero originale degna di una persona i cultura
RispondiEliminaCiao Vampi, ciao Lello
RispondiEliminad'accordo con Vampi rabbrividisco al pensiero dei rischi che corrono i ragazzi che vanno a pitturare i treni o certi muri lungo le ferrovie.
Che bello! In un territorio poi dove la cultura non è che sia molto divulgata, chissà che prenda piede come idea. Piuttosto che i lucchetti o i graffiti da somari ( ci sono graffiti e graffiti giustamente! ).
RispondiEliminaPS. Ciccia, va che mandarti un commento è una impresa titanica...non si scarica mai la parola d'accesso, perchè non la tolgi? Ti ho mandato non so quante volte ma non partono! ciao
ma che spettacolo! non la sapevo questa..posto perfetto per un ritrovo di caffé in compagnia! e al posto del giornale, perle per zuccherare il caffé bollente!
RispondiEliminaspero che a chi ha portato via i versi di Rilke, sottraendoli così ai passanti, si riempiano le mani di calli così che debba vergognarsi sempre di mostrare la sua stupidità...Anatema da niente!
RispondiEliminaDavvero interessante questo racconto, altro che i "writers" che sfrggiano i muri degli edifici
RispondiEliminaIeri ho tentato di commentare il tuo post sulla bici e niente, non ci sono riuscita. Mi sono molto divertita perchè ho ritrovato la mia imbranataggine. Tranquilla: io non parto con la bici, se prima non cado rovinosamente sull'asfalto. Dunque....Serenella
RispondiEliminaM'è venuta in mente una immagine che sembra contrastare con la bella realtà che tu hai descritto. Francesco, quello di Assisi, chino a guardare dei sassi. Dice, a un certo punto: "Dobbiamo imparare dai sassi."
RispondiElimina"Cosa?" gli chiede il suo compagno.
"Il silenzio." risponde lui.
Sembra, contrastare, ma non è così. Le parole scritte sui sassi rispettano il silenzio.
urca. anche il mio commento e' sparito ! vabbè. era solo x dire che l'idea e' bella e magari la rubo e la propongo ai miei amministratori. solo una precisazione: Rilke (mia passione da sempre) e' praghese, in senso lato quindi absburgico, non austriaco.....
RispondiEliminaciao.
Ero convinta di aver lasciato il commento, invece...
RispondiElimina«Senza che ce ne accorgiamo rapida l’età fugge e vola, e non è nulla più veloce del tempo» Spunti per riflessioni mica da poco! Bella iniziativa
Ci sono luoghi e luoghi dove praticare il graffitismo...
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