Si trova a Londra, alla galleria Tate Modern e rappresenta una donna che piange stringendo con i denti un fazzoletto. I lineamenti del viso sono spezzati e frastagliati e denunciano il dolore.
Le lacrime della donna che piange danno il gran senso della sofferenza, di una disperazione che non trova sollievo.
I colori opachi e il grigiore dell'espressione conferiscono un senso di immediata tristezza , se poi ci soffermiamo a guardare gli occhi di questa elegante figura femminile si legge l'angoscia. Tristezza e angoscia che attraverso il colore verde si trsformano in una speranza.
Picasso ha reso la sofferenza di questa Signora con un impatto immediato, a osservarla sentiamo i suoi singhiozzi e siamo bagnati dalle sue lacrime, è una donna borghese, disperata........
per tutte le donne che piangono per una violenza subita, mi permetto di far conoscere il
che sta facendo un ottimo lavoro per le donne in difficoltà

La speranza è che non si debba mai arrivare alla violenza contro una donna.
RispondiEliminaBaci
le lacrime della donna che piange non le vorremmo più vedere! La donna sopra tutti è quella che continua a pagare le contraddizioni dei tempi. Per pietà...basta!
RispondiEliminaE' un dipinto drammaticamente" vivo", non c'è che dire!
RispondiEliminaNon mi piacciono le feste convenzionali, ogni giorno dovrebbe essere un otto marzo!!!
RispondiEliminaBuona serata, roberta.
E' bello sapere che oggi, c'è chi può anche tramite la rete dire la sua, ci sentiamo più vicine e meno sole così no? Mi viene da pensare a zone d'Italia o in Stati dove le donne non hanno questa possibilità, chiuse dietro muri di silenzi e sofferenza. I centri antiviolenza fanno davvero tanto.
RispondiEliminaBel post! ^*^
Pensare che ci sono ancora cetri antiviolenza...
RispondiEliminaquesto, significa che il cammino della donna è ancora lungo.
Buona giornata.
Espressivo, toccante. Sembra quasi che voglia trasmetterci il proprio dolore. E ci riesce.
RispondiEliminaA quanto pare, sono l'unico uomo a rispondere a questo post, per ora.
RispondiEliminaSono mortificato per tutto quello che succede alle donne, nel mondo. Le violenze sessuali da noi sono casi fuori norma, per cui sono previste delle condanne (che, però, non bastano a quanto pare).
Vi sono paesi dove la violenza fisica e psicologica alla donna è la normalità.
Senza scomodare temi forti e scontri ideologici ma..
La chiesa cattolica non ammette donne nella propria struttura gerarchica (che cosa curiosa: il fondatore di questa stessa chiesa predicò l'uguaglianza fra donne e uomini).
In Italia i posti di potere sono nelle mani degli uomini.
Tutto porta ad una cultura fortemente maschilista, che viene filtrata dagli uomini in base al loro livello di intelligenza, istruzione, condizione sociale.. e che sfocia nella violenza sessuale nei casi estremi.
Ho amiche che hanno subito violenze da un loro amico o dal proprio nonno addirittura.
La nostra pseudo-cultura le porta a sentirsi sporche ed avere problemi seri con l'altro sesso, e col proprio, naturalmente.
La festa dell'8 Marzo ha perso tutto il suo valore, ma purtroppo per assurdo ne siete state inghiottite anche voi.
Quando un'amica mi dice: dai, vieni domenica sera che mi trovi tutta ubriaca...
capisco che la forza delle donne ha perso la battaglia con il maschilismo.
Dipinto stupendo, carico di sofferenza, di espressione, di colore, di anima, di tutto ciò che il genio Picasso riusciva a trasferire nell'anima altrui, con le sue tele.
RispondiEliminaGrazie per averlo riproposto!
Sono contenta che anche tu ami Battisti, sai, troppa gente lo odia perchè politicamente non si è mai schierato.
Nè da una parte, nè dall'altra, come se l'arte dovesse passare dai filtri della politica, per essere tale!
Un saluto!syl
BUON POMERIGGIO.
RispondiEliminaVeramente una buona inziativa la tua.
Se tutte le donne del passato avessere avuto la possibilità di oggi non avrebbe sofferto inutilmente ....
Però mi viene da pensare ma davvero funziona?
Sai perchè rivolga questa domanda a te e anche a me stessa ,
perchè ieri sera ho visto la trasmissione di santoro -ANNOZZERO- e ci sono state molte testimonianze , che nonostante le varie denunce nulla viene fatto,
Figurati che una donna e stata malmenata da anni addirittura dal suo comvivente carabiniere e nonostante le varie denunce nulla e cambiato, e lei continua a subire violenza..
Che dirti? dobbiare crederci che le cose possono cambiare ora che stiamo nel 2009 ?
Oggi mi fermo quì , ritornerò
CIAO!!! CON ALLEGRIA ..
LINA
CIAO!!!
RispondiEliminaBello questo post.
Speriamo che davvero le donne di oggi possono avere un pò di giustizia e non subire più violenza.......
Iero ho visto la trasmissione di santoro
-ANNOZZERO- Ho visto la testimonianza di molte denne che nonostante molte denunce nulla viene fatto nei lori confronti e le violenze dei lori compagni o mariti continuano senza sosta.
Certe volte dubito di queste associazioni che sono contro alla violenza delle donne , oppure e per sole poche persone???
Speriamo di no!! Voglio crederci!!
CIAO E BUON POMERIGGIO..LINA
Partio dall'arte per giungere alla cronaca
RispondiEliminaUn ottimo modo di promovere l'informazione
Leggevo in un altro blog un verso: Donne insieme agli uomin... per salvare il mondo...
Questo e' l'augurio, sempre.
Donne insieme agli uomini, e no contro!
Un abbraccio
Saba
Tutti sappiamo che la violenza va condannata ! qualunque essa sia....credo che bisognerebbe rinfondare la società.
RispondiEliminaBella l'interpretazione critica dell'opera "la donna che piange" di Picasso.
Potresti avere una carriera davanti. Sei come una zingara che nel leggerti la mano, fruga tra le pieghe del tuo vissuto, svelandoti il mistero del tuo futuro. ciaociao t.v.27
Ritratto intenso, bella l'interpretazione !
RispondiEliminasperiamo di non vedere mai più lacrime anche se tutto ciò che ci circonda non fa ben sperare !!!
Mi chiedo: quante donne piangono in silenzio o non riescono piu' a piangere, perchè sopraffatte dal dolore?
RispondiEliminaMi colpiscono molto gli occhi di questa donna. sembrano specchi in frantumi... e si sa, uno specchio non si può riincollare!!!
RispondiEliminaUn bacio
Francesca
amo Picasso e sono arrabbiata per tutti questi fatti di cronaca che raccontano di violenze ai danni delle donne, mi sembra che questo dipinto riesca dire tutto questo. Il centro antiviolenza di Venezia è proprio ben strutturato e valido. Io l'ho interpellato ultimamente per i manifesti della refles, e loro mi hanno detto che già si erano mobilitate. Stanno facendo anche un buon lavoro nelle scuole: è meglio prevenire informando che la violenza non deve essere subita.
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