Alcuni brani mi piacciono, altri non li capisco...ma non avendo una cultura musicale non mi permetto neanche di giudicare...
Mi rendo conto che oltre a una innata sensibilità musicale, orecchio, bisogna avere anche una conoscenza che ti permette di assaporare l'opera o lo stile di determinati autori...a me capitato così:
-ho assistito, invitata da un'amica, a una lezione di una jazzista americana di fama internazionale Jay Clayton - vocalista e compositrice il cui lavoro spazia dal jazz alla new music- Mi si è aperto un mondo....tanto da apprezzare e amare questo genere musicale
Ieri sera sono stata al Teatro Toniolo, ad assistere un concerto di Randy Weston & african rhythms trio per la prima volta a Mestre.
Il pianista Randy Weston è un indiscusso maestro del jazz afroamericano, splendido esempio di "giovane ottantenne" che ha ancora molto da insegnare alle nuove generazioni. Weston incarna lo spirito più autentico del pianismo afro-americano. Il suo approccio strumentale, così come la sua musica, traggono inesauribile linfa vitale proprio da un'approfondita ricerca sui legami tra Africa e musica jazz.
Con i suoi ottantadue anni egli è sicuramente una delle figure più importanti della scena jazzista mondiale. Lo stile indiscutibilmente monkiano del pianista, ottimamente miscelato con le sonorità africane e i ritmi caraibici, sa creare un ritmo travolgente, riuscendo quindi ad emozionare fortemente il pubblico.
foto scattate dalla sottoscritta (senza flash)
spero ti piaccia tutta la musica...ma come spesso succede c'é comunque quel genere, nel mio caso il jazz, che do la precedenza, é un mondo che si libera in diecimila sfumature sino a raggiungere soglie astratte di esistenza.
RispondiEliminaLA foto scattata senza flash t'è venuta da Dio, fa un effetto come di anima o di aura che circonda/fuoriesce dai musicisti. Randy Weston è veramente una specie di monumento storico. Ho avuto la fortuna di averlo ascoltato ormai parecchi anni fa ed era come essere al cospetto della storia del jazz.
RispondiEliminaciao, silvano.
E' vero le foto hanno un qualcosa di spirituale.
RispondiEliminaBell'effetto di mosso, foto molto intense e suggestive, complimenti!
RispondiEliminaCredevo che l'"effetto aura" fosse intenzionale...le foto mi piaciono così, come son venute. Immagino che grande emozione e coinvolgimento nel seguire il concerto!
RispondiEliminaCiao
Sono stata rapita dalle foto...
RispondiEliminaAllora questa estate ti aspetto a Veneto Jazz, ogni anno si fa più ricco e interessante. Ciao
RispondiEliminaPosso benevolmente invidiarti? ho assistito a una splendida espressione di jazz, una decina d' anni fa, ed è stato brivido, pelle d' oca, emozione pura. non conosco i nomi del jazz, l' ho sentito sempre di sotto fondo alla radio a casa di mia nonna e posso dire che è esprimersi a note secondo me. Goditi ogni esperienza come fai e pensa anche a me... che concordo in pieno. Buona serata!
RispondiEliminaMi hanno colpito molto le tue parole, anch'io evito di giudicare la musica in quanto non intenditore ma semplice ascoltatore. Però soltanto relativamente ad un giudizio TECNICO, per il resto descrivo ciò che sento, che magari è sensibilmente diverso da quello che prova l'autore ma non per questo meno profondo, in parole povere faccio "mio" un brano interpretandolo a mia pelle e pensiero.
RispondiEliminaGran bel blog, sincero e carino.
Saluti. :)
Grande! Randy Weston è davvero un mostro di bravura, che fortuna hai avuto, e brava che non te lo sei fatta scappare!
RispondiEliminaquasi off topic (cmq anch'io amo la musica, tutta, e molto jazz..): sai che la terza foto potrebbe essere un'ottima copertina di cd? c'è fuoco e musica, una fiamma musicale verso l'alto.. bella!
RispondiEliminaLa musica che la si intenda o meno è sempre vita.
RispondiEliminaCiao.
Lo sai che sono stato dalle tue parti?
Complimenti!
RispondiEliminaGrandi immagini per grande musica...
:-)
Io amo molto la musica classica e non disdegno il Jazz. anche io non giudico perchè non ho nessuna conoscienza specifica per poterlo fare. Non so chi sia questo musicista ma mi sembra di capire che tu abbia avuto una grossa fortuna ad assistere ad un suo concerto. Le fotografie che hai fatto sono bellissime, le hai ritoccate con qualche programma? (scherzo)
RispondiEliminaBuona vita Viviana
A volte quando non si ha la conoscenza "tecnica" si ha la fortuna di poter ricevere la musica come emozione pura. Niente male, a pensarci bene.
RispondiEliminaSplendide foto.
Adoro queste tue foto... molto ben riuscite
RispondiEliminaCiao Signora in rosso, un particolare abbraccio, con affetto e stima, Saba
Stay tuned
non sono una intenditrice...ma amo il jazz..perchè riesce trasmettermi emozioni profonde ...per cui un pizzichino di invidia me lo permetti?
RispondiEliminap.s. passeggerò volentieri per il tuo blog...ho visto..leggendo il tuo profilo..che ci sono molte affinità...a presto..un abbraccio
ciao,
RispondiEliminac'ero anch'io lunedì scorso al Toniolo.
Ultimamente sto girando ad una media di più di un concerto a settimana e ti assicuro che quello che ho sentito fare da quel trio non ha paragoni.
Weston a parte (forse quello che mi è piaciuto di meno), Alex Blake (al contrabbasso) è stato qualcosa di fenomenale!
Non avevo mai sentito nessuno suonare il contrabbasso come una chitarra flamenca: incredibile!
La sensazione che mi hanno lasciato questi tre dinosauri è che a 100 anni saranno ancora sul palco a regalare emozioni! Inesauribili!
Luca