Oggi ho passato una giornata veramente bella!!
Sono stata invitata dalla mia insegnante di disegno a partecipare insieme ad altre 11 persone (scelte da lei) ad uno stage di "pittura connettiva".
La pittura connettiva, è un modo di pitturare lasciandosi andare alle emozioni e interagendo con gli altri.
E' stata una giornata piena.
Ho conosciuto persone coinvolte come me dalla voglia di crescere artisticamente e disponibili a mettersi in gioco.
base di partenza
La prima fase dello stage e stata quella di trovarsi davanti a un foglio bianco, dovevamo ascoltarci, avere la percezione di noi stessi e poi trasferirla nel foglio in maniera istintiva.
La seconda fase è stata quella di rifare un altro quadro spontaneo, prima che fosse finito l'insegnante ci ha fatto cercare tra i compagni il disegno che non ci piaceva, o che non trovavamo in sintonia con il nostro modo di sentire, ci ha dato il compito di intervenire, portando la nostra personalità nel lavoro dell'altro (in questa fase ci sono state persone che hanno valorizzato i lavori degli altri, mentre altre che l'hanno completamente stravolto) e questo ci ha permesso di non sentirci legati troppo alle nostre opere e di condividerle .
La terza fase, invece, ci siamo divisi per tipologie di persone: un gruppo di soli maschi, un altro di donne molto romantiche, che usano colori tenui, e un terzo gruppo di donne invece più combattive e sanguigne.
Si doveva, interagendo con le persone appartenenti al gruppo, creare in maniera spontanea un'opera. A metà lavoro, i due gruppi di donne si sono scambiate il lavoro, e il risultato che ne è venuto fuori è stato molto creativo. Il gruppo maschile, invece ha dovuto accettare i consigli delle donne, perchè nel loro lavoro mancava il tocco femminile.
opera a 8 mani fatta su base delle donne "romantiche" e finito dalle donne "combattive"
opera fatta su base donne combattive e finito da donne romantiche
opera fatta dal gruppo maschile, con suggerimenti (alla fine) delle donne
Ultima fase, abbiamo fatto, usando solo il colore nero, la rappresentazione del buio (il nostro lato oscuro) e anche qui ognuno ha fatto una rappresentazione diversa.
l'insegnante fotografa le nostre opere rappresentanti il "buio"
E' stata una esperienza molto significativa per me, una giornata dove arte e creatività si sono fuse nella conoscenza dell'altro, infatti la condivisione, nel rispetto della nostra diversità, ci ha permesso di evidenziare anche le nostre potenzialità artistiche.
Sicuramente un'esperienza molto positiva da ripetere ancora. Una di quelle occasioni da prendere al volo e godersele fino in fondo.
RispondiEliminaBuona serata e buona vita
Viviana
Le foto delle opere collettive, devo dire, sono molto suggestive e belle.
RispondiEliminabravi.
ciao, silvano.
Molto bello!
RispondiEliminaGrazie.
Apro la mia giornata leggendoti, che meraviglia l'argomento del tuo post!
RispondiEliminaMi trovi in piena sintonia e in piena condivisione riguardo alle emozioni che hai provato giocando e ascoltandoti attraverso l'uso dei colori.
Si può dedurre che ognuno di voi ha aggiunto e tirato fuori dal proprio "io" i colori che alimentano le varie emozioni personali!
Qualche anno fa ho seguito un corso di aggiornamento durato 4 intense giornate, organizzato da un'associazione che si occupa di Arte Terapia, i mezzi che vengono sfruttati sono anche qui, i colori, ma anche la creta, il collage e vari altri materiali: spago, nastrini, cartone, carta crespa...chi più ne ha ne metta!
Una vera meraviglia...inutile dire che ho poi deciso di seguire per circa un anno un percorso individuale con una arteterapeuta, non ti racconto tutto quello che si riesce ad elaborare! Dimenticavo di dire che qui non importa se si sa disegnare, il prodotto "grafico" è solo un'elaborazione spontanea del proprio vissuto emozionale di quel preciso istante! Sta al terapeuta leggere e iindurci alla lettura del nostro lavoro...
Un caro abbraccio, è sempre un piacere per me passare dalle tue parti!
Fortunata te
RispondiEliminaio col disegno e/o pittura sono una schiappa
ciao
Michele pianetatempolibero
Una bellissima esperienza molto costruttiva oltre che divertente...bene mi hai dato un idea, sai l'arte è anche una forma di meditazione che fa respirare il nostrio vero io e ho pensato a delle persone a me care che potrebbero trarne giovamento, io ho preferito le ultime opere, spesso usavo solo il nero...ma ho imparato ad aprimrmi anche ai colori, buona giornata un abbraccio :)
RispondiEliminaGrazie di aver riportato lo stage.
RispondiEliminaMi sembra interessante utilizzare l'espressione pittorica per lavorare sulle proprie percezioni, emozioni e relazioni...
La possibilità di intervenire sul lavoro dell'altro e viveversa mettere a disposizione il proprio elaborato mi sembrano ottime opportunità per compiere un percorso di crescita.
Ed alcune opere mi sembrano anche delle buone suggestioni artistiche.
Bello! Se mi accadrà lo farò anche io
:-)
urca che belli! bravissimio!!!!! jackson pollock ne sarebbe invidioso
RispondiEliminaChe meraviglia e che fantastica idea quella di condividere i propri lavori ! Complimenti
RispondiEliminaMia nipote partecipa spesso a questo tipo di esperienze di pittura creativa. Dice che è un'esperienza molto gratificante e le credo, tu lo confermi del resto!
RispondiEliminaDa provare, insomma!
Le esperienze che ti lasciano un segno sono le più belle, poi questa ti ha lasciato un ricordo materiale, ancora meglio.
RispondiEliminaBuona serata, roberta.
Mi piace solo la prima 'opera', quella realizzata da donne romantiche e conclusa da donne combattive... Significherà qualcosa?
RispondiEliminaCiao, D.
Ps Ma poi, chi ha detto che ai maschi manca il tocco femminile?? Non sempre è così, te l'assicuro.
Ti invidio sai?
RispondiElimina:-D
ho una benevola invidia ma pur sempre invidia è :-)))))
RispondiEliminadev'essere stata una splendida esperienza
Interessantissima questa cosa!!! Mi piacerebbe un casino fare un'esperienza del genere!!! Bellissima l'idea di interagire fra gruppi omogenei... e i risultati sono davvero sorprendenti!!!
RispondiEliminaUn abbraccio
Francesca