

Quei piaceri d’amor che abbiamo gustato insieme sono stati così dolci per me, che non posso pentirmene e nemmeno cancellarne il ricordo. Da qualunque parte mi volga mi sono sempre davanti agli occhi con tutta la forza della loro attrazione.
Anche quando dormo mi perseguitano le loro illusioni; perfino nei momenti solenni della messa, quando la preghiera deve essere più pura, le immagini oscene di questi piaceri si impadroniscono talmente della mia povera anima che mi abbandono più a queste turpitudini che alla preghiera.
Io, che dovrei piangere su quello che ho fatto, sospiro invece per ciò che ho perduto, e non solo quello che abbiamo fatto insieme, ma i luoghi, i momenti in cui l’abbiamo fatto sono talmente impressi nel mio cuore che li rivedo con te in tutti i particolari e non me ne libero nemmeno durante il sonno.
Talvolta anche i movimenti del corpo rivelano i pensieri dell’anima ed esse si tradiscono con parole involontarie. Come sono infelice e come ho diritto di ripetere quel lamento di un’anima gemente: ”Me sventurata chi mi libererà da questo corpo di morte?”
Abelardo e Eloisa, Lettere d'amore, a c. di E Roncoroni, Rusconi, Milano 1971, pp.180-7.
Ho trovato il passo, e la risposta di Abelardo.
RispondiElimina"Mia adorata Eloisa, tu scrivi di illusioni, ma illusioni non sono, bensì ricordi e desideri che ciò che è stato sia novamente, ciò che tra noi passò tra cielo e terra di sospiri passi ancora sospirando, ch'io ancor sia tuo come tu sei, mia amata, stata mia.
Tu scrivi di immagini oscene, turpitudini, e in ciò veggo lo tuo tentativo d'allontanare lo dolore della assenza che così tanto m'addolora, sì che non v'è in me altra preghiera che quella di poter ancora sfiorare con le labbra lo tuo corpo che morto sarebbe se per furore di estranea penitenzia tu arrivassi a liberarti del nostro amore."
Ho letto della storia di "Abelardo ed Eloisa" in un blog amico, quello di Riccardo Uccheddu. Se ti va puoi allacciare con lui un dialogo, chissà potrebbe essere interessante!
RispondiEliminaCiao!
Ma non eri a Parigi ?
RispondiEliminaGrazie per questo post, non conoscevo la loro storia è stato molto bello e tenero scoprirla, buon divertimento, ciao :)
RispondiEliminaNon si finisce mai d'imparare...ora conosco anche la storia di Abelardo ed Eloisa.
RispondiEliminaLe grandi storie d'amore ci riportano.
RispondiEliminaBene.
Che bellissimo post! Riportare pezzi di una storia d'amore fa sempre sperare in tanta dolcezza e sentimento.
RispondiEliminaUn abbraccio
La risposta di Abelardo che ho... riportata sopra, non venga presa sul serio: l'ho inventata.
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