Molto singolare è la tomba di Oscar Wilde, opera di Jacob Epstein. Il poeta, dopo aver raggiunto il successo, cadde in disgrazia a causa di un processo che lo vide imputato per sodomia, nell’Inghilterra puritana. Dovette scontare una condanna ai lavori forzati di due anni nella prigione di Wandsworth, a Londra prima, e al Reading Goal poi. Si stabilì a Parigi, ove visse sotto il falso nome di Sebastien Melmoth. Qui morì di meningite nel 1900 in un modesto hotel di Parigi, l'Hotel des Beaux-Arts. Poco prima si convertì al cattolicesimo. Le sue spoglie sono state traslate dal cimitero di Bagneaux a quello di Père Lachaise. La sua tomba è letteralmente ricoperta di baci. I visitatori (forse è meglio dire le visitatrici), hanno pensato bene di lasciare con le loro labbra traccia indelebile del loro passaggio.
Il principe felice di Oscar Wilde
Il "Principe Felice" è una maestosa statua posta su una collina, ricoperta di foglie d'oro e pietre preziose, diventata simbolo della città e oggetto di ammirazione e vanto da parte di tutti. Una rondinella una notte, decide di prendere dimora ai piedi del Principe; questi le racconta la sua storia e le chiede di aiutarlo a cancellare le brutture e le miserie della città che in vita aveva sempre ignorato (poiché aveva vissuto nel Palazzo di Sans-Souci, dal francese: "senza preoccupazioni", "dove al dolore non è permesso entrare"). La rondinella, impietosita dalla tristezza del Principe, decide di aiutarlo e inizia a spogliarlo delle gioie che lo adornano per donarle ai poveri e ai bisognosi.
Il Principe ormai rimasto privo di tutti i suoi ornamenti incitò la rondine a migrare verso i Paesi caldi ma questa affezionata alla statua dal nobile cuore resta a fargli compagnia fino a lasciarsi morire ai suoi piedi. Il Sindaco, notando la statua tutta spoglia, grigia e l'uccello morto, decide di abbatterla e gettare i resti nella discarica. Un giorno Dio commissionò a un angelo di portargli le due cose più preziose della città e da questi ricevette il cuore di piombo del Principe e il corpicino della rondinella che guadagnarono l'eternità nel giardino del Paradiso.
Il Principe ormai rimasto privo di tutti i suoi ornamenti incitò la rondine a migrare verso i Paesi caldi ma questa affezionata alla statua dal nobile cuore resta a fargli compagnia fino a lasciarsi morire ai suoi piedi. Il Sindaco, notando la statua tutta spoglia, grigia e l'uccello morto, decide di abbatterla e gettare i resti nella discarica. Un giorno Dio commissionò a un angelo di portargli le due cose più preziose della città e da questi ricevette il cuore di piombo del Principe e il corpicino della rondinella che guadagnarono l'eternità nel giardino del Paradiso.
viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità
aforisma
Viaggiando si imparano geografia e cultura.
RispondiEliminaConosco la storia del principe felice!! Era una delle preferite di mia figlia, anche se un pò triste. Ha una grande morale di condivisione e altruismo.
RispondiEliminaRiguardo all'aforisma.
Per fortuna non per tutti è così. Io tento di salvarmi da questo, per quanto mi è possibile...
Ciao
Io adoro Oscar Wilde,un personaggio un uomo veramente diverso,amante dell' arte,del bello e del piaere e parecchio avanti per la sua epoca e forse troppo anche per la nostra.Allora evviva il nostro caro Dandy.
RispondiEliminaAnche se a dire il vero però la storia dei baci sulla tomba non la sapevo,molto curiosa,ma un pò senza senso.
Bel post cmq
Grazie. Io non sono riuscita ad andarci nel mio viaggio a parigi.
RispondiEliminaMi emoziona vedere la sua tomba. . .
forse oggi per lui le cose sarebbero molto diverse...voglio dire, sarebbe visto per il suo valore e non per altro. Detto questo che dire dell'aforisma: dovremmo sempre sforzarci di cosa c'é relamente dietro lo sclpitare dell'apparire (leggi pure apparenze)
RispondiEliminaMolto bello davvero il tuo post e molto ricco di sensazioni e sentimenti (il tuo viaggio a P.) che generosamente condividi con noi. Ho sempre amato molto Wilde per la sua chiarezza e l'ironia. Ha descritto l'animo umano nei suoi racconti, opere teatrali e favole in maniera intensa e lieve nello stesso tempo. Mi ha colpito molto il racconto "il compleanno dell'Infanta" letto molti anni fa, era in un libricino con altri racconti.
RispondiEliminaBen tornata a casa allora e baci A
Non sono andata a vedere la tomba di Wilde nella numerose incursioni a Parigi....grazie per averla fotografata!!!!!!!!
RispondiEliminaPer quanto riguarda l'aforisma, mi spiazza e mi mette davanti ad una domanda: per fortuna o purtroppo?
Un saluto!Syl
Davvero particolare la tomba.
RispondiEliminaNon conoscevo la sventura del poeta,ha avuto davvero un triste epilogo
grazie! io ho una passione per i sepolcri di uomini illustri, soprattutto scrittori. C'è un libro bellissimo Tumbas di Nooteboon che sfoglio spesso, ma questa non c'era
RispondiEliminamarina
Ciao, anche se non ci conosciamo, ho voluto contraccambiare la tua visitina al FARO.
RispondiEliminaA rileggerti presto.
Buona sera signora in rosso, sono passato per un salutino, vedo che ai sempre tanti visitatori, io mi metterò in fila.
RispondiEliminaUn caro abbraccio...
Tomaso
il sono in turista cimiteriale ! cioè nelle grandi cittá storich vado sempre nei cimiteri e cerco pace tra le tombe dei grandi poeti o musicisti... i miei amici mi prendono sempre abbondaremente in giro ma alla mia visita nn ci rinuncerei mai!!
RispondiEliminavuoi mettere star li' in silenzio a riflettere un po' davanti a kafka, beethoven o keats??
ciao
Probabilmente Wilde non avrebbe mai immaginato che da morto e per secoli a venire sarebbe stato lo scrittore più citato al mondo (a volte anche a sproposito).Se l'avesse saputo,forse,ne avrebbe ricavato un'altro dei suoi immortali aforismi.
RispondiEliminaNon sapevo delle tracce di "labbra"
RispondiEliminasingolare!
se ci fai caso, molti artisisti osannati e apprezzati dapo la morte, non lo erano in vita.
penso al principe de curtis, toto'
ciao SIR
(signora in rosso)
enjoy
Sono stata a Parigi un paio di volte ma non ho visto questa singolare tomba, peccato perchè merita davvero. Sono rimasta colpita dalle impronte di baci...strano davvero! non ne ero a conoscenza, un modo unico e singolare per esprimere riconoscenza e ammirazione nei confronti dell'artista O.Wilde!
RispondiEliminaUn abbraccio!
la storia del "Principe felice" è di una tenerezza straziante: sono cresciuta ascoltandola,tra le altree mi ha sempre commosso . Chi è stato accanto a Oscar Wilde nei suoi ultimi giorni?Chi ha colto il suo amore, che lui ha pagato !, l' ha abbandonato? povero il nostro Principe felice, sarai falice ora Oscar?
RispondiElimina"viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Ecco perchè mi sento fuori sincrono... Vivo in un'altra epoca.
RispondiEliminaCiao (e bentornata) D.