giovedì 26 marzo 2009

Oscar Wilde



Parigi cimitero di Père Lachaise tomba di Oscar Wilde


Molto singolare è la tomba di Oscar Wilde, opera di Jacob Epstein. Il poeta, dopo aver raggiunto il successo, cadde in disgrazia a causa di un processo che lo vide imputato per sodomia, nell’Inghilterra puritana. Dovette scontare una condanna ai lavori forzati di due anni nella prigione di Wandsworth, a Londra prima, e al Reading Goal poi. Si stabilì a Parigi, ove visse sotto il falso nome di Sebastien Melmoth. Qui morì di meningite nel 1900 in un modesto hotel di Parigi, l'Hotel des Beaux-Arts. Poco prima si convertì al cattolicesimo. Le sue spoglie sono state traslate dal cimitero di Bagneaux a quello di Père Lachaise. La sua tomba è letteralmente ricoperta di baci. I visitatori (forse è meglio dire le visitatrici), hanno pensato bene di lasciare con le loro labbra traccia indelebile del loro passaggio.


Il principe felice di Oscar Wilde

Il "Principe Felice" è una maestosa statua posta su una collina, ricoperta di foglie d'oro e pietre preziose, diventata simbolo della città e oggetto di ammirazione e vanto da parte di tutti. Una rondinella una notte, decide di prendere dimora ai piedi del Principe; questi le racconta la sua storia e le chiede di aiutarlo a cancellare le brutture e le miserie della città che in vita aveva sempre ignorato (poiché aveva vissuto nel Palazzo di Sans-Souci, dal francese: "senza preoccupazioni", "dove al dolore non è permesso entrare"). La rondinella, impietosita dalla tristezza del Principe, decide di aiutarlo e inizia a spogliarlo delle gioie che lo adornano per donarle ai poveri e ai bisognosi.
Il Principe ormai rimasto privo di tutti i suoi ornamenti incitò la rondine a migrare verso i Paesi caldi ma questa affezionata alla statua dal nobile cuore resta a fargli compagnia fino a lasciarsi morire ai suoi piedi. Il Sindaco, notando la statua tutta spoglia, grigia e l'uccello morto, decide di abbatterla e gettare i resti nella discarica. Un giorno Dio commissionò a un angelo di portargli le due cose più preziose della città e da questi ricevette il cuore di piombo del Principe e il corpicino della rondinella che guadagnarono l'eternità nel giardino del Paradiso.


viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità

aforisma

17 commenti:

  1. Viaggiando si imparano geografia e cultura.

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  2. Conosco la storia del principe felice!! Era una delle preferite di mia figlia, anche se un pò triste. Ha una grande morale di condivisione e altruismo.
    Riguardo all'aforisma.
    Per fortuna non per tutti è così. Io tento di salvarmi da questo, per quanto mi è possibile...
    Ciao

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  3. Io adoro Oscar Wilde,un personaggio un uomo veramente diverso,amante dell' arte,del bello e del piaere e parecchio avanti per la sua epoca e forse troppo anche per la nostra.Allora evviva il nostro caro Dandy.
    Anche se a dire il vero però la storia dei baci sulla tomba non la sapevo,molto curiosa,ma un pò senza senso.
    Bel post cmq

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  4. Grazie. Io non sono riuscita ad andarci nel mio viaggio a parigi.
    Mi emoziona vedere la sua tomba. . .

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  5. forse oggi per lui le cose sarebbero molto diverse...voglio dire, sarebbe visto per il suo valore e non per altro. Detto questo che dire dell'aforisma: dovremmo sempre sforzarci di cosa c'é relamente dietro lo sclpitare dell'apparire (leggi pure apparenze)

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  6. Molto bello davvero il tuo post e molto ricco di sensazioni e sentimenti (il tuo viaggio a P.) che generosamente condividi con noi. Ho sempre amato molto Wilde per la sua chiarezza e l'ironia. Ha descritto l'animo umano nei suoi racconti, opere teatrali e favole in maniera intensa e lieve nello stesso tempo. Mi ha colpito molto il racconto "il compleanno dell'Infanta" letto molti anni fa, era in un libricino con altri racconti.
    Ben tornata a casa allora e baci A

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  7. Non sono andata a vedere la tomba di Wilde nella numerose incursioni a Parigi....grazie per averla fotografata!!!!!!!!
    Per quanto riguarda l'aforisma, mi spiazza e mi mette davanti ad una domanda: per fortuna o purtroppo?
    Un saluto!Syl

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  8. Davvero particolare la tomba.
    Non conoscevo la sventura del poeta,ha avuto davvero un triste epilogo

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  9. grazie! io ho una passione per i sepolcri di uomini illustri, soprattutto scrittori. C'è un libro bellissimo Tumbas di Nooteboon che sfoglio spesso, ma questa non c'era
    marina

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  10. Ciao, anche se non ci conosciamo, ho voluto contraccambiare la tua visitina al FARO.
    A rileggerti presto.

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  11. Buona sera signora in rosso, sono passato per un salutino, vedo che ai sempre tanti visitatori, io mi metterò in fila.
    Un caro abbraccio...
    Tomaso

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  12. il sono in turista cimiteriale ! cioè nelle grandi cittá storich vado sempre nei cimiteri e cerco pace tra le tombe dei grandi poeti o musicisti... i miei amici mi prendono sempre abbondaremente in giro ma alla mia visita nn ci rinuncerei mai!!
    vuoi mettere star li' in silenzio a riflettere un po' davanti a kafka, beethoven o keats??
    ciao

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  13. Probabilmente Wilde non avrebbe mai immaginato che da morto e per secoli a venire sarebbe stato lo scrittore più citato al mondo (a volte anche a sproposito).Se l'avesse saputo,forse,ne avrebbe ricavato un'altro dei suoi immortali aforismi.

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  14. Non sapevo delle tracce di "labbra"
    singolare!
    se ci fai caso, molti artisisti osannati e apprezzati dapo la morte, non lo erano in vita.
    penso al principe de curtis, toto'
    ciao SIR
    (signora in rosso)
    enjoy

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  15. Sono stata a Parigi un paio di volte ma non ho visto questa singolare tomba, peccato perchè merita davvero. Sono rimasta colpita dalle impronte di baci...strano davvero! non ne ero a conoscenza, un modo unico e singolare per esprimere riconoscenza e ammirazione nei confronti dell'artista O.Wilde!
    Un abbraccio!

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  16. la storia del "Principe felice" è di una tenerezza straziante: sono cresciuta ascoltandola,tra le altree mi ha sempre commosso . Chi è stato accanto a Oscar Wilde nei suoi ultimi giorni?Chi ha colto il suo amore, che lui ha pagato !, l' ha abbandonato? povero il nostro Principe felice, sarai falice ora Oscar?

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  17. "viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Ecco perchè mi sento fuori sincrono... Vivo in un'altra epoca.
    Ciao (e bentornata) D.

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