giovedì 12 marzo 2009

la meteora

tra le sbarre di una cella di rigore
passa un'arancia
sembra un fulmine
e piomba nel pitale
come un sasso.
E il prigioniero
tutto imbrattato di merda
risplende
interamente lucente di gioia.
Non mi ha dimenticato
Lei pensa sempre a me.

Jacques Prevert

13 commenti:

  1. Quella fragilità, quel bisogno interiore è in noi tutti.
    Mi sento rappresentata.

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  2. Nessuno vuol essere dimenticato.

    Bacio

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  3. Buona giornata mia cara, un'abbraccio Olimpia.

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  4. tutto assume un valore vitale quando si é segregati in una cella...nella metafora anche scuotersi di dosso il fango in cui si é precipitati.

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  5. Tra le sbarre di una cella tutto assume una connotazione diversa. Bellissima poesia. Ciao.

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  6. Chiusi in una cella, si deve credere in qualche cosa, anche se quel qualcosa non esiste.

    Ciao,
    Lara

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  7. Io la trovo di una ironia esilarante!! Bella, non la conoscevo. Mi ha divertito. Ciao mano-guarita.

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  8. La situazione di non libertà rende ancora più prezioso il dono ricevuto del ricordo! Bella poesia, davvero!

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  9. Sto comodamente seduta davanti al mio monitor e leggo un testo che è distante - quanto distante -

    Capisco che anche nella mia prigionia se non ci fosse un pensiero di amore a sorreggermi probabilmente non sopravviverei.

    Grazie, e buon fine settimana
    :-)

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  10. L'importante è il pensiero. Un saluto

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  11. Prevert è stato il mio primo amore.

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  12. Davvero bella.....a volte può anche bastare il pensiero.

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